• Articolo Tokyo, 2 febbraio 2016
  • Contro la minaccia del cambiamento climatico

    Next Tokyo, l’ecoquartiere che celebra l’architettura resiliente

  • Nel progetto futuristico un’isola artificiale, una torre di 1600m e produzione di energia on-site grazie a quella cinetica dei treni

next tokyo l'ecoquartiere che celebra architettura resiliente

 

(Rinnovabili.it) – L’architettura resiliente sulle coste del Pacifico deve affrontare contemporaneamente un gran numero di sfide impegnative per rispondere ai cambiamenti climatici. L’innalzamento del livello delle acque, il passaggio di violentissimi tifoni, terremoti e possibili, devastanti tsunami. Basta tornare con la mente al disastro nucleare di Fukushima per convincersi che il compito è davvero arduo. Sfida che gli studi di architettura Kohn Pedersen Fox Associati e Leslie E. Robertson Associati raccolgono nella loro “Next Tokyo”: il progetto di un intero ecoquartiere che combina infrastrutture e architettura resiliente con diversi tipi di energie rinnovabili.

La proposta è a dir poco ambiziosa. Scorrendo il progetto si incontra una infrastruttura per la difesa della zona costiera che funziona da cuscinetto, blocchi abitativi su un’isola artificiale che può ospitare circa mezzo milione di abitanti ed è inserita nel tessuto urbano in modo da ridurre al minimo i tempi di spostamento dei pendolari, durante i quali gli abitanti sarebbero in grave pericolo in caso di calamità naturale imminente.

 

L’architettura resiliente di Next Tokyo

Next Tokyo, l'ecoquartiere che celebra l'architettura resilienteE questo è soltanto la cornice del progetto. A cui vanno aggiunte diverse altre soluzioni sempre all’insegna dell’architettura resiliente e dell’efficienza. Una struttura modulare galleggiante composta da anelli esagonali è pensata per la condivisione delle principali risorse come ad esempio l’acqua potabile, ma possono anche ospitare porticcioli e porzioni di terreno coltivabile. Il tutto avrebbe come ulteriore protezione da eventi catastrofici un complesso sistema di barriere frangiflutti e chiuse mobili. Altra caratteristica importante, il progetto è uno schema che può adattarsi a più esigenze. Potrebbe, ad esempio, funzionare da hub di transito e ospitare un sistema di trasporti come l’Hyperloop proposto da Elon Musk.

L’ecoquartiere sulla carta è dominato dalla Sky Mile Tower, una struttura residenziale ad alta densità di più di 1.600 metri. Consiste nell’unione di tre strutture minori interconnesse, che nell’insieme garantiscono elevatissime performance aerodinamiche grazie a specifiche aperture che diminuiscono la resistenza al passaggio delle correnti aeree. Infine la “Nuova Tokyo” dovrebbe produrre energia on-site, catturando l’energia cinetica dai treni, tramite il fotovoltaico e l’eolico (con microturbine installate nelle parti superiori della torre).

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *