• Articolo Muscat, 1 marzo 2016
  • Ha vinto l’Eco House Design Competition

    Parete verde e solare per la villa gioiello dell’Oman

  • Raggiunge l’indipendenza energetica grazie a 76 moduli fotovoltaici e abbatte la sua impronta ambientale di due terzi rispetto a un’abitazione tradizionale della stessa metratura

Parete verde e solare per la villa gioiello dell’Oman

 

(Rinnovabili.it) – Il campus dell’Higher College of Technology di Muscat ospita la GreenNest Eco House, una villa da 120 mq che produce tre volte l’energia che consuma. Solare, parete verde e riciclo delle acque reflue: in Oman è un apripista per lo sviluppo di soluzioni applicabili su larga scala. Fa parte di un progetto coordinato da Mona al-Farsi, che insieme ai suoi studenti sta testando diverse soluzioni sostenibili a partire dall’architettura tipica dell’Oman. Un progetto che è ancora in fase di sviluppo ma si è già aggiudicato l’Eco House Design Competition. Benché non rientri tra i maggiori produttori di idrocarburi tra i Paesi affacciati sul Golfo Persico, anche l’Oman ha preferito puntare tutto su petrolio e derivati. Così l’efficienza energetica non sembra una priorità, come non lo sembra nemmeno lo studio di soluzioni architettoniche che tengano in considerazione le dure condizioni climatiche.

 

HCT GreenNestGreenNest va esattamente in direzione opposta. Prima di tutto svincolandosi dall’energia fossile. Sull’ampio tetto sono installati 76 moduli fotovoltaici che non solo forniscono l’energia necessaria al fabbisogno della casa (secondo le stime di al-Farsi ne basterebbero 50 circa per una famiglia di 6 persone), ma cedono l’energia in eccesso alla rete statale. Il solare è l’unica fonte di energia cui la villa si appoggia. Grazie a questa e ad altre soluzioni, l’impronta ambientale della casa è ridotta di circa due terzi rispetto a una abitazione tradizionale della stessa metratura.

 

Uno dei problemi maggiori dell’intera regione è, ovviamente, la scarsità d’acqua. Per questo il progetto prevede un sistema di raccolta, trattamento e riciclo del 60% dell’acqua usata dalla villa, che viene poi impiegata per l’irrigazione. Oltre a classici spazi verdi nel terreno circostante la casa – dove vengono coltivati anche gli agrumi per cui l’Oman è famoso -, l’abitazione ha un secondo motivo per essere chiamata “Nido verde”: il muro rivolto a occidente è una parete verde, un giardino verticale studiato per costituire un habitat perfetto per gli animali impollinatori. In una zona del campus poco distante dalla villa, infatti, gli studenti hanno da poco realizzato un hotel per insetti. Il progetto prevede che continuino a monitorare la situazione, raccogliendo dati su temperatura, umidità, andamento della crescita delle piante, per calibrare in seguito gli aggiustamenti al progetto e renderlo il più possibile attraente anche dal punto di vista finanziario.

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