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Zoox, il robotaxi americano che nasce nella città italiana dei motori

Il telaio principale in fibra di carbonio del robotaxi Zoox viene sviluppato dalla modenese CPC

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Zoox, il robotaxi americana che nasce nella città italiana dei motori: Modena
Immagine fornita da Zoox

Il robotaxi di Zoox “parla” anche italiano

Se nel futuro ci sposteremo anche in robotaxi, è bene ricordarci che l’Italia ha fatto la sua parte. Zoox, società di Amazon, produce parte del suo robotaxi – veicolo a guida autonoma già operativo in città quali San Francisco e Las Vegas – nella culla italiana dei motori: Modena. Qui, infatti, è realizzato il telaio principale in fibra di carbonio prodotto dalla partner CPC, poi trasportato in California per essere assemblato.

La presentazione ufficiale di Zoox, al Motor Valley Fest della città emiliana, è il pretesto per raccontare il frutto dell’accordo tra le due realtà imprenditoriali, nato circa dieci anni fa. Nel 2015, entrambe erano aziende molto piccole con poche decine di dipendenti, che oggi ne contano migliaia.

Un robotaxi a Modena

“Abbiamo scelto Modena perché avevamo bisogno del meglio”, ha spiegato Bruce Baumgartner, vicepresidente di Zoox, “abbiamo scelto la Motor Valley per imparare da una tradizione che fa questo da molto più tempo e in modo migliore rispetto a chiunque altro nel mondo”. Il telaio in fibra di carbonio protegge sia il veicolo che il passeggero“.

Fondata nel 2014, poi acquisita dall’azienda di Jeff Bezos nel 2020, Zoox, a differenza di altre aziende attive in questo settore d’avanguardia, come Waymo di Google o Cruise di GM, non fa ricorso ad auto di serie che poi vengono modificate con sensori sul tetto, ma ha progettato il suo robotaxi partendo da zero. Inoltre Zoox non vende auto ai privati, ma il suo obiettivo è creare una flotta di ride-hailing proprietaria, sullo stile di Uber, ma ovviamente senza autisti alla guida.

Come è fatto il robotaxi Zoox

L’auto del futuro non ha volante, non ha pedali ed il suo interno somiglia più a un salottino o al vagone di un treno moderno. Ha una carrozzeria simmetrica ed una guida che può essere bidirezionale, questo significa che non ha un vero e proprio fronte o retro, ma può muoversi in entrambe le direzioni con la stessa facilità, il che gli permette di fare manovre complesse o uscire da vicoli stretti senza fare inversione a U. Tutti i passeggeri siedono l’uno di fronte all’altro, mentre le quattro ruote sono tutte sterzanti per muoversi in modo agile nel traffico cittadino.

Sicurezza e Tecnologia

Il veicolo è dotato di un massiccio impianto di telecamere, radar e sistemi LiDAR posizionati ai quattro angoli alti del mezzo. Questo elimina i punti ciechi e permette una visione a 360° sovrapposta, garantendo ridondanza in caso di guasto a un sensore.
Poiché i passeggeri siedono l’uno di fronte all’altro, Zoox ha dovuto progettare e brevettare un sistema di airbag completamente nuovo che si sviluppa dalle pareti laterali e dal soffitto per avvolgere i passeggeri in caso di impatto. La tecnologia permette al veicolo di gestire totalmente la guida senza alcun intervento umano, ma solo all’interno di aree geografiche ben delimitate e mappate al millimetro.

Zoox sulle strade di Modena

Vista la stretta collaborazione tra l’azienda modenese e l’impresa americana, potrebbe essere possibile che le strade di Modena diventino terreno di sperimentazione in futuro, dopo che Zoox avrà sviluppato il suo business in casa, in America. CPC, tra l’altro, può contare anche sull’investimento da 400 milioni di euro di Mitsubishi che ha permesso all’azienda di crescere in ingegneria, tecnologia e know-how ed offrire le sue competenze tecniche all’azienda oltreoceano.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.