L'azienda cinese Xpeng ha sviluppato il suo primo modello di Robotaxi tutto fatto internamente che sfida il colosso americano Waymo

Robotaxi Xpeng, tutto fatto in casa
L’era dei robotaxi è iniziata. Se dalla Cina viene sfornata una produzione di serie significa che il mercato è pronto ad accoglierla. Stiamo parlando di Xpeng, azienda ancora misconosciuta dalle nostre parti, ma che sta sferrando il colpo in Europa, mentre in patria ha già diversi progetti attivi, tra cui le auto volanti di cui vi abbiamo parlato. Ma qui si ragiona sul robotaxi, il primo prodotto da una casa automobilistica che ha sviluppato tutto internamente.
Potenza di bordo
Il robotaxi di Xpeng è basato sulla piattaforma XPENG GX, pronto per la produzione e preassemblato, è stato progettato per soddisfare gli standard di guida autonoma di livello L4. A bordo monta ben 4 chip AI Turing proprietari, che insieme offrono una potenza di calcolo a bordo effettiva di 3.000 TOPS – (l’unità di misura utilizzata per quantificare la potenza dei chip dedicati all’Intelligenza Artificiale – ai vertici del settore secondo le notizie diffuse dal brand cinese.
Robotaxi Xpeng, pronto in pochi mesi
Più facile e veloce in Cina ottenere i permessi per i test su strada dedicati ai veicoli intelligenti connessi, iniziati lo scorso gennaio proprio a Guangzhou, nel quartier generale dell’azienda. Test che hanno dato avvio ufficiale alla fase dei collaudi di routine sulle strade pubbliche. Due mesi dopo, a marzo, l’azienda ha istituito la propria business unit Robotaxi per supervisionare la definizione del prodotto, accelerando la roadmap di commercializzazione.
Come funziona
Il Robotaxi di XPENG opera senza l’ausilio di LiDAR o mappe ad alta definizione. Si tratta di un’innovazione, perché i sistemi tradizionali di guida autonoma si affidano ai LiDAR – sensori laser che mappano l’ambiente in 3D – e a mappe ad alta definizione aggiornate al millimetro. Xpeng, invece usando il pure vision “vede” il mondo circostante, analizza l’ambiente in tempo reale e non ha bisogno di sensori laser costosi sul tetto.
L’innovazione del Robotaxi Xpeng
Infatti, con la soluzione pure vision, il processo decisionale è guidato dal modello di grandi dimensioni end-to-end VLA 2.0 che elimina il passaggio centrale. Le immagini catturate dalle telecamere entrano nella rete neurale e si trasformano immediatamente in un’azione (curva, frenata, accelerazione). È un unico flusso continuo, molto più simile all’istinto umano.
Questo modello elimina il passaggio di traduzione linguistica intrinseco nelle tradizionali architetture a tre stadi Vision-Language-Action, riducendo la latenza di risposta del sistema a meno di 80 millisecondi. Per avere un’idea della rapidità, il tempo di reazione medio di un pilota umano attento è di circa 200-250 millisecondi. Il sistema di XPENG reagisce in meno di un terzo del tempo di un uomo, garantendo una sicurezza attiva elevatissima in caso di imprevisti.
Generalizzazione urbana e transfrontaliera
I sistemi basati su mappe HD che “guidano” l’IA dell’auto, funzionano solo nelle città mappate, ma se il robotaxi uscisse per errore o qualsiasi altro motivo dai confini della mappa, allora il veicolo si fermerebbe. Il modello di XPENG, avendo una forte capacità di generalizzazione, capisce le regole del codice della strada in modo logico. Può guidare in una città in cui non è mai stato prima, e persino passare da una nazione all’altra, adattandosi a segnaletiche diverse.
Massimo comfort a bordo
Progettato per offrire un’esperienza di viaggio premium, sicura, lussuosa e intelligente, il Robotaxi è dotato di configurazioni per un abitacolo funzionale, che includono vetri oscurati e sedili comfort oltre a schermi di intrattenimento posteriori. Durante il viaggio, i passeggeri possono usufruire di contenuti multimediali e regolare le impostazioni della vettura tramite l’assistente vocale integrato. Insomma, quello che già avviene sulle auto di nuova generazione, ma a guida umana.
Robotaxi Xpeng, quando sarà operativo
L’azienda cinese prevede di avviare le operazioni pilota nella seconda parte del 2026 per convalidarne la fattibilità tecnica, l’accettazione da parte degli utenti e l’intero modello di business. L’obiettivo è raggiungere la piena operatività autonoma, senza la necessità di un addetto alla sicurezza a bordo, entro l’inizio del 2027.
Altri robotaxi nel mondo
XPENG si posiziona come il rivale più diretto di Tesla. Entrambe le aziende credono che la fisica della guida umana sia replicabile con telecamere + IA. La differenza sta nel modello: XPENG dichiara l’uso di un modello VLA (Vision-Language-Action) di seconda generazione, ottimizzato per non avere colli di bottiglia nella latenza. Tesla usa un approccio simile basato su reti neurali che imitano il comportamento umano analizzando milioni di ore di video.
Waymo, invece, è l’attuale leader commerciale dei Robotaxi negli USA, ma usa la filosofia opposta a XPENG. Le auto Waymo usano LiDAR e possono viaggiare solo in zone rigorosamente mappate in 3D, ad esempio nelle città di Phoenix e San Francisco dove sono pienamente operativi. Se il prodotto di Waymo è estremamente sicuro e collaudato perché l’auto conosce millimetro per millimetro come è fatta la città, allo stesso tempo è più complesso da scalare globalmente, perché significherebbe mappare ogni città del mondo in HD senza buchi. Il Robotaxi di XPENG, invece, può teoricamente essere esportato e attivato in qualsiasi città del mondo dall’oggi al domani.












