Smart Charging System di Geely, il sistema di ricarica in grado di raggiungere il picco di potenza da 2,25 megawatt

Batteria e ricarica Geely: nuova frontiera per le BEV
Neanche cinque minuti per ricaricare la batteria di un’auto elettrica. Il gruppo Geely (qui il nostro test drive sul SUV Starray EM-i) compie un miracolo tecnico: 4,5 minuti per portare la batteria di una BEV dal 10% al 70%. Ultra Short Blade è il nome della batteria che grazie allo Smart Charging System, il sistema di ricarica in grado di raggiungere il picco di potenza da 2,25 MW, viene ricaricata il tempo utile per un caffè. Siamo arrivati al momento di svolta? Probabilmente ci stiamo avvicinando al breaking point, quando non ci sarà più differenza tra un pieno di carburante ed una batteria carica.
La Cina sul tetto del mondo
Sembra non avere rivali la tecnologia sulle soluzioni di accumulo made in China. Secondo un analista di S&P Global Ratings, Stephen Chan, “le case automobilistiche cinesi stanno cercando di eliminare l'”ostacolo principale“. Geely, Byd, Catl si consuma tra i tre big la corsa alla tecnologia migliore e più rapida. Proprio Byd, lo scorso anno, aveva lanciato i suoi caricatori Flash da 1,5 MW, ora ampiamente superati da Geely.
Il brand cinese Geely è anche produttore di auto e possiede diversi brand, tra cui Zeekr, Volvo, Lynk & Co. Significa che la stessa tecnologia di batteria e ricarica può essere estesa a diverse auto presenti anche sui canali europei.
Secondo le notizie diffuse dal gruppo, si passa dal 10 al 70% in appena 4 minuti e 30 secondi come detto; invece per una ricarica dal 10 al 97% servono invece 8 minuti e 40 secondi. Poco davvero se si considera che Byd per il 10-70% impiega cinque minuti e il 10-97% in 9 minuti.
Sulla carta, però, Catl sembra fare anche meglio di Geely in termini di velocità di ricarica, mentre alcuni dei veicoli elettrici a ricarica più rapida attualmente disponibili negli Stati Uniti impiegano circa 20 minuti.
IA nella batteria
Geely Smart Charging integra l’IA nella gestione energetica per ridurre calore, aumentare la sicurezza e migliorare la durata della batteria. Si chiama Xingrui PowerMind, un modello di intelligenza artificiale per la gestione intelligente dell’energia, che coordina veicolo, batteria, stazione di ricarica, cloud, rete elettrica e sistema di accumulo energetico.
Nello specifico il sistema utilizza algoritmi per prevedere la temperatura della batteria fino a 30 secondi in anticipo e regolare la potenza di ricarica, anziché reagire solo dopo che le temperature aumentano. Il sistema è progettato per mantenere la temperatura media di carica della batteria al di sotto dei 55 °C, limitando al contempo la temperatura di picco al di sotto dei 65 °C. Inoltre, il tutto è supportato da un sistema di raffreddamento a liquido end-to-end a cinque punti che gestisce il calore lungo l’intera catena di ricarica.
Tecnologia affidabile?
Queste dimostrazioni muscolari dei big cinesi parlano chiaro al mondo dell’auto. Il dato di fatto è che la Cina punta esclusivamente all’elettrico: i motori termici li lasciano a noi europei. Ma se la tecnologia di ricarica è molto promettente, resta da capire se la batteria sia in grado di sopportare quella potenza scaricata in pochi minuti in modo ripetuto senza surriscaldarsi, ma soprattutto senza subire un’eccessiva degradazione.
E la rete? Sarebbe in grado di gestire questi flussi? Interrogativi a cui devono rispondere le case automobilistiche da una parte, e le amministrazioni di ogni Paese.
Per rispondere a questa domanda, Geely sostiene che grazie alla “combinazione della gestione della ricarica tramite intelligenza artificiale con la tecnologia di ripristino della batteria, è in grado di aumentare la durata del ciclo di vita della batteria del 20%“. Invece per la ricarica tradizionale, quella domestica, il Gruppo ha sviluppato una strategia di ricarica a bassa velocità progettata per correggere gradualmente il degrado causato dalle ripetute ricariche rapide e per proteggere le celle della batteria durante l’intero ciclo di vita della batteria.
Comunque, ora la sfida domestica cinese si è spostata fuori dai confini, visto che il Paese sta massicciamente esportando modelli e brand nel terreno più fertile: l’Europa. Ma tutto si gioca non solo sui modelli, sul design o sul prezzo di accesso, ma su quanto la tecnologia sarà in grado di rassicurare gli utenti finali su durata ed efficienza della batteria.












