Rinnovabili • Nuovo record per il fotovoltaico HIBC di LONGi: efficienza al 28,29% a livello di cella Rinnovabili • Nuovo record per il fotovoltaico HIBC di LONGi: efficienza al 28,29% a livello di cella

Nuovo record per il fotovoltaico HIBC di LONGi: efficienza al 28,29% a livello di cella

Il risultato, ottenuto sulle nuove celle Hybrid Interdigitated Back Contact, porta l'efficienza del silicio cristallino al 96,2% del suo limite teorico

Nuovo record per il fotovoltaico HIBC di LONGi: efficienza al 28,29% a livello di cella
Modulo fotovoltaico con tecnologia HIBC. Credits: LONGi

Il nuovo record mondiale del silicio cristallino

Il silicio cristallino fa un ulteriore passo avanti verso il limite di Shockley-Queisser, la soglia teorica di efficienza per le celle solari a singola giunzione. Il merito va a LONGi che con il suo fotovoltaico HIBC (Hybrid Interdigitated Back Contact) ha segnato in questi giorni l’ennesimo record mondiale: un’efficienza di conversione fotoelettrica del 28,29%, verificata in maniera indipendente.

“Ennesimo” perché la società, con la sua tecnologia solare a contatti posteriori, sta inanellando ormai da tempo una serie di primati grazie a un’ampia strategia di ricerca e investimenti mirati. Basti pensare che solo nel 2025 LONGi ha speso nelle diverse attività di ricerca e sviluppo 4,3 miliardi di Yuan, pari a circa 560 milioni di euro.

L’obiettivo è uno solo: guidare l’industria solare in una nuova era, più efficiente ma soprattutto più competitiva, accompagnando probabilmente il passaggio dalla singola giunzione a quella doppia.

TOPCon vs BC

Per ora ovviamente il campo di confronto è quello con la tecnologia leader di settore, ovvero la TOPCon. In realtà, in termini di prestazioni, il Back Contact ha già superato il fotovoltaico TOPCon, sia a livello di cella che di modulo. Sia sul fronte del coefficiente di temperatura che sulla gestione degli ombreggiamenti. Per non parlare della possibilità di sostituire gran parte delle tradizionali paste d’argento per i contatti metallici con processi di metallizzazione a base di rame.

Rimane tuttavia il nodo dei costi: se la TOPCon, in quanto naturale evoluzione della tecnologia PERC (il vecchio standard di settore), richiede oggi solo un adeguamento delle linee produttive esistenti, l’HIBC fa invece affidamento su processi complessi e macchinari ad hoc. Il che si traduce in costi di investimento più alti e di conseguenza in prezzi di vendita più elevati. Nonostante ciò le promesse sono grandi e il sorpasso, in termini di tecnologia leader del mercato, potrebbe essere più vicino del previsto.

Dentro il fotovoltaico HIBC di LONGi

Ma come funziona il fotovoltaico HIBC? La sigla, come anticipato, sta per Hybrid Interdigitated Back-Contact, e si riferisce a una tecnologia di contatto posteriore passivato in maniera ibrida, ossia ad alta e bassa temperatura.

La soluzione integra le caratteristiche dell’eterogiunzione (HJT) a quelle del “classico” Back Contact (BC), ereditando dalla prima la fisica dei materiali di passivazione e i processi chimico-termici e dalla seconda il posizionamento sul retro di tutti i contatti elettrici, disposti a pettini alternati (Interdigitated), per lasciare la superficie anteriore al 100% “scoperta”.

L’architettura consente di ridurre le perdite di resa di oltre il 70% rispetto alle celle tradizionali, offre un coefficiente di temperatura migliore ma soprattutto permette di raggiungere potenze elevate, realizzando moduli fino a 700 W in dimensioni contenute. Con questo approccio LONGi ha già battuto tre volte i record mondiali quest’anno, portando l’efficienza delle celle al 28,04%, al 28,13% e ora al 28,29%, dato certificato dall’Istituto per la Ricerca sull’Energia Solare di Hamelin (ISFH).

“L’efficienza delle celle solari in silicio cristallino si sta avvicinando al suo limite tecnico, raggiungendo il 96,2% del limite teorico”, spiega la società in una nota stampa. “Abbinata alla tecnologia HIBC, sono stati presentati contemporaneamente moduli con una potenza superiore a 700 W. Questo segna il successo della produzione in serie di questa tecnologia all’avanguardia e dimostra la solida capacità di LONGi di sviluppare prodotti fotovoltaici di alta qualità e commercializzare tecnologie avanzate”.

Rinnovabili •

About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.