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Europa “viaggia” in elettrico: le BEV superano di gran lunga le nuove auto a benzina

L'Europa guarda con sempre maggiore interesse alle auto elettriche: la metà dei Paesi membri ha scelto le BEV come nuove auto. L'Italia?

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Transizione elettrica, l'UE inizia a correre verso le auto elettriche
Immagine Depositphotos

Transizione elettrica, in Europa molti Paesi accelerano la corsa

La transizione verso la mobilità a zero emissioni viaggia a velocità sostenuta in gran parte d’Europa. 13 paesi su 27 hanno registrato immatricolazioni da record per le auto a batteria nel terzo trimestre 2026. I numeri sono stati raccolti da Transport & Environment (T&E) ed evidenziano un netto cambio di passo nell’adozione dei veicoli elettrici su scala europea.

Quello più netto: le vendite di BEV rispetto al benzina sono più alte del 44% nel mese di settembre, rispetto allo stesso mese del 2025. Ricordiamo che le immatricolazioni di BEV sul benzina sono state superate per la prima volta nel secondo trimestre del 2026. Insomma, il cambiamento è davvero in atto.

I dati chiave del terzo trimestre 2026

I risultati riguardano, dunque, anche il periodo estivo del 2026 e confermano una trasformazione strutturale in atto nel settore automobilistico d’Europa. Oltre il raffronto sui motori endotermici a benzina, un’altra trasformazione in atto nel terzo trimestre dell’anno, riguarda il fatto che più di un’auto nuova su quattro immatricolata nell’UE è una BEV.

Cosa succede in Italia

E in Italia come vanno le cose? Stando ai dati analizzati da T&E, nel periodo gen-set 2026 è stata registrata una crescita del 66,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le endotermiche pure, benzina e diesel sono scese del 19,5%. Nel 2025 le BEV in totale erano 372.693 su un parco auto totale di oltre 41mln di veicoli. Numeri ancora piccoli, per un Paese in cui le auto hanno un peso davvero molto importante nella mobilità.

Transizione, crescita annuale importante

Allargando lo sguardo ai primi nove mesi dell’anno, il periodo gennaio-settembre, si registra una quota di mercato BEV nei 27 Paesi che è passata dal 16,1% del 2025 al 22,7%; un balzo in avanti di quasi 7 punti percentuali. Invece guardando solo al terzo trimestre, la quota europea media di mercato è del 27%. Insomma, l’elettrico sta andando piuttosto bene in quasi la metà dei Paesi Ue. Secondo l’analisi di T&E “i risultati del terzo trimestre 2026 dimostrano come la risposta dell’industria ai target ambientali europei e l’arrivo di modelli elettrici più accessibili stiano ridefinendo rapidamente le preferenze degli automobilisti continentali.”

Analisi del mercato: cosa spinge la crescita dell’elettrico

Sono diversi i fattori che stanno incidendo sulla crescita delle BEV in Europa, ma secondo T&E sono almeno tre i trend che incidono con più forza:

  1. Target CO₂ e nuovi modelli accessibili: L’entrata in vigore dei target più stringenti sulle emissioni medie di flotta nell’UE ha spinto i costruttori ad ampliare l’offerta con modelli compatti ed economici nei segmenti B e C, stimolando la domanda di massa.
  2. Declino dei motori tradizionali: Mentre le vendite di motorizzazioni termiche pure continuano a ridurre la propria quota di mercato, le elettriche si posizionano al centro della transizione della mobilità europea.
  3. Maturazione delle infrastrutture: La progressiva espansione delle reti di ricarica ad alta potenza lungo le reti autostradali e urbane ha contribuito a ridurre le esitazioni d’acquisto.

L’opinione

La tendenza al cambiamento sta raggiungendo la fase avanzata. E l’Italia, purtroppo, non è proprio lo specchio di quel cambiamento necessario, considerando che stando intorno all’8% di quota mercato, siamo molto al di sotto di quel 27% europeo. Ma la transizione all’elettrico è un passo necessario, che i Paesi europei stanno accogliendo a diverse velocità. Velocità che rispecchiano anche un certo atteggiamento culturale: Italia paese per vecchi(e abitudini (dure a morire) viene da dire parafrasando un mitico film dei fratelli Coen. Ma i motori dell’industria sono ormai accesi, ed è solo questione di tempo. Anche l’Italia dovrà adeguarsi all’elettrico.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.