L'UGI a difesa della geotermia ne sottolinea l'importanza e le virtù ricordando l'interesse del paese per lo sviluppo del settore

Per dare maggiore forza al proprio dissenso, l’UGI ha quindi inviato un comunicato stampa in cui si dissocia ufficialmente dalle parole del Professor Dall’Aglio, ricordando di non aver effettuato alcuna revisione preventiva dei contenuti degli interventi che si sarebbero tenuti durante il convegno specificando “Con riferimento alle obiezioni sollevate dal professor Dall’Aglio, UGI rimanda alle puntuali risposte e comunicati ufficiali dell’Enel e allo stesso tempo conferma la sua fiducia nelle procedure a norma di legge seguite dall’Enel sia nell’esercizio dei vapordotti che nelle operazioni di bonifica dell’amianto, effettuate in accordo e sotto il controllo degli enti preposti alle autorizzazioni ed alla vigilanza. L’amianto come coibente è stato largamente utilizzato in passato (anni ‘50 e ‘60) in molti processi industriali e non fa parte delle tecnologie specifiche della geotermia. Da anni tale materiale non è più utilizzato nei processi industriali e quindi il rischio amianto nelle nuove applicazioni della geotermia è nullo.
La diffusione di notizie allarmistiche e non correttamente inquadrate e vagliate non giova né a chi le ripropone né allo sviluppo della geotermia in Italia, nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili”.











