Comitato IFI: “Servono interventi concreti di tutela e di promozione delle industrie nazionali”

E se ciò non bastasse a complicare ancor più la scena nazionale è ora la situazione di acceso contrasto che sta caratterizzando i rapporti commerciali tra Cina e Europa, non ultimo la denuncia presentata da Pechino nei confronti del bonus “Made in EU” inserito nel Conto Energia. “Il V Conto Energia si ripercuote anche sull’occupazione: circa 2.000 posti di lavoro qualificato dell’industria nazionale delle componenti celle e moduli- prosegue Cremonesi – sono gravemente minacciati. Alcune industrie a noi associate hanno dato inizio a procedure di liquidazione e/o di concordato preventivo, altre stanno valutando seriamente la possibilità di delocalizzare all’estero, in quei Paesi dove la richiesta di tecnologia e di investimenti industriali è promossa e incentivata”.











