In Italy, il Festival delle culture del cibo e dell’ospitalità

L’evento, promosso dal corso di laurea Made in Italy, cibo e ospitalità (MICO) dell’Università per Stranieri di Perugia, promuove il turismo e le produzioni tipiche dell’agroalimentare italiano

In Italy
Image by Solfaroli Renzo from Pixabay

di Isabella Ceccarini

(Rinnovabili.it) – Un avvio pieno di promesse che purtroppo è stato interrotto dal Covid-19. In Italy, il Festival delle culture del cibo e dell’ospitalità è stato promosso nel 2019 dal corso di laurea Made in Italy, cibo e ospitalità (MICO) dell’Università per Stranieri di Perugia. In Italy torna quest’anno con una serie di incontri online, ma è prevista un’occasione in presenza il 30 giugno che si svolgerà nella splendida cornice di Castelluccio di Norcia (in provincia di Perugia) nel periodo della fioritura delle lenticchie: incontrarsi all’aperto permetterà di vivere la giornata all’insegna dell’enogastronomia, della cultura del turismo e delle produzioni tipiche. L’Umbria è una regione famosa per i prodotti tradizionali come vini, salumi e formaggi, ma è anche una meta turistica importante: elementi da tornare a valorizzare per aiutare la ripartenza economica del territorio. In Italy è un segnale di speranza in un periodo ancora segnato dalla pandemia a cui si è aggiunta una forte e inattesa gelata primaverile che ha compromesso gravemente i raccolti ortofrutticoli.

Il MICO fonde in un unico corso di laurea professionalizzante le due aree, quella culturale e quella professionale, che comprendono il settore del turismo e delle produzioni tipiche. Il MICO gode di partnership significative come Coldiretti, Confcommercio, AIDDA-Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, Università dei Sapori, Fondazione Lungarotti e del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Il giovane neorettore di Perugia Stranieri, Valerio De Cesaris, ha dato il via a In Italy. L’idea era nata «per mettere assieme la formazione degli studenti con le aziende del territorio. Il MICO riguarda moltissimo il turismo, ma anche il mondo dell’agroalimentare. L’iniziativa ha un duplice valenza: per gli studenti quella di collegare formazione e lavoro, per l’Università è un collegamento con il territorio che stabilisce una rete di collaborazione con le istituzioni, le aziende e la società». L’Università per Stranieri non ha solo il compito di insegnare l’italiano agli studenti internazionali, oggi deve anche «promuovere l’Italia», come sottolinea De Cesaris, «mettendo insieme arte, cultura, natura ed enogastronomia, i punti di forza dell’Italia».

Come ha spiegato Giovanni Capecchi, presidente del MICO e motore del Festival, «In Italy è un’importante occasione formativa per i nostri studenti: tre giorni con ospiti illustri per riflettere su temi di fondamentale importanza e attualità. Ma In Italy è anche altro: un momento per rafforzare i rapporti con il mondo delle imprese del territorio che operano nell’ambito delle produzioni tipiche e del turismo, una manifestazione che ci permette di dialogare con gli studenti delle scuole superiori e con gli appassionati e i professionisti di settore. Nell’ultimo anno gli iscritti al MICO sono raddoppiati: è il segno di un percorso formativo che è sempre più conosciuto per il suo carattere fortemente innovativo».

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