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Emissioni industriali, i nuovi limiti per gli allevamenti di polli e suini

La Commissione europea pubblica gli standard ambientali comuni per i grandi allevamenti di pollame e suini nell’Unione. Fissando valori massimi di emissione di ammoniaca e soglie per l'escrezione di azoto e fosforo; priorità agli approcci economicamente efficienti

Nuovi nuovi limiti per le emissioni degli allevamenti di polli e suini

Mentre la Commissione europea appare sempre più convinta a ritardare le norme sulle emissioni di metano in nome della crisi energetica, quelle zootecniche ricevono oggi i primi standard comuni. Bruxelles ha infatti pubblicato le nuove norme per l’allevamento di pollame e suini nell’ambito della Direttiva sulle emissioni industriali (direttiva 2010/75/UE), conosciuta anche come IED 2.0.

Il testo definisce una serie di criteri per limitare l’inquinamento atmosferico, fissando valori massimi di emissione di ammoniaca e soglie per l’escrezione di azoto e fosforo. E individua le migliore tecniche applicabili per l’alimentazione a fasi, la progettazione della stabulazione, la copertura e gestione delle strutture di stoccaggio degli effluenti e lo spandimento nei campi.

“Sviluppato in stretta collaborazione con gli Stati membri, gli allevatori, gli esperti e le ONG ambientaliste, questo quadro normativo definisce standard ambientali minimi comuni per i grandi allevamenti di pollame e suini in tutta l’UE, garantendo al contempo flessibilità, riducendo al minimo gli oneri amministrativi per gli allevatori e favorendo l’innovazione sostenibile”, spiega l’Esecutivo in una nota stampa. “È stata data priorità agli approcci economicamente efficienti al fine di mantenere i costi di attuazione a un livello ragionevole per gli allevamenti interessati”.

Resta da capire la tenuta dei limiti dal momento che sono sempre di più le norme comunitarie messe sotto pressione per gli effetti del conflitto mediorientale – vedi da ultimo la direttiva nitrati e i limiti legali per la distribuzione del letame nelle aziende agricole. Ben inteso in questo caso non vi sono legami diretti, quanto al massimo delle conseguenze operative indirette che potrebbero rendere economicamente più difficile adeguare le stalle alle nuove BAT (Best Available Techniques). E va sottolineato anche che le nuove norme stabiliscono tempistiche di applicazione graduali basate sulla capacità produttiva, concedendo da quattro a sei anni per il pieno adeguamento alle normative.

Nel dettaglio le tempistiche di adeguamento variano in base alla dimensione dell’impianto, espressa in Unità di Bestiame Adulto (UBA / LSU), a partire da oggi 8 ottobre 2026:

  • Entro massimo 4 anni per gli impianti con una capacità pari o superiore a 600 UBA.
  • Entro massimo 5 anni per gli impianti con una capacità pari o superiore a 400 UBA.
  • Entro massimo 6 anni per tutti gli altri impianti che rientrano nell’ambito dell’Allegato Ia della Direttiva 2010/75/UE

Ma vediamo da vicino i nuovi limiti.

Categoria di suiniEmissioni NH3​ nuovi impianti (kg NH3​/posto/anno)Emissioni NH3​ impianti esistenti (kg NH3​/posto/anno)Emissioni NH3​: Impianti specifici (1) (kg NH3​/posto/anno)Azoto totale escreto (kg N/posto/anno)Fosforo totale escreto (kg P2​O5​/posto/anno)
Suini da svezzamento (8–30 kg)0,430,5 (fino a 0,7 per impianti di nuova inclusione)0,733,611,52
Suini all’ingrasso2,042,4 (fino a 2,6 per impianti di nuova inclusione)3,5412,014,52
Scrofe in fecondazione e gestazione2,342,744,0425,0 (comprende scrofa e lattonzoli)12,0 (comprende scrofa e lattonzoli)
Scrofe in parto/lattazione3,644,2 (fino a 5,6 per impianti di nuova inclusione)7,04(Incluso nella quota scrofa)(Incluso nella quota scrofa)
Limiti emissioni allevamenti suini

Categoria di pollameEmissioni NH3​ nuovi impianti (kg NH3​/posto/anno)Emissioni NH3​ impianti esistenti (kg NH3​/posto/anno)Azoto totale escreto (kg N/posto/anno)Fosforo totale escreto (kg P2​O5​/posto/anno)
Galline ovaiole (sistemi in gabbia)0,0470,0870,8050,406
Galline ovaiole (sistemi non in gabbia)0,1080,13 (fino a 0,25 per impianti con lettiera profonda e fossa)0,8050,406
Polli da carne (Broilers)0,0580,0780,5550,206
Anatre0,1780,1780,8050,306
Tacchini maschi0,5580,55 (fino a 0,61 con sole tecniche nutrizionali)2,0051,006
Tacchini misti (maschi e femmine)0,4480,4481,7050,806
Tacchini femmine0,3580,3581,2050,50
Limiti emissioni allevamenti polli
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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.