Regole della PAC sospese “almeno” un altro anno, l’Italia è d’accordo

A marzo, l’esecutivo UE aveva sospeso due misure che fanno parte dei GAEC, con cui la PAC premia gli agricoltori per gli sforzi a tutela dell’ambiente. Doveva essere uno stop temporaneo, ma a Bruxelles si sta già pensando di prolungarlo. Anche l’Italia è d’accordo

Regole della PAC: le deroghe ai GAEC prolungate di 1 anno
Foto di Hans Braxmeier da Pixabay

Nuova proposta della Commissione UE sulle regole della PAC

(Rinnovabili.it) – Dovevano essere misure “eccezionali” e “temporanee”, invece saranno prolungate almeno di un altro anno. E il contraccolpo lo subisce l’ambizione verde della politica agricola comune (PAC). Parliamo della sospensione dell’obbligo di tenere a riposo il 5% delle superfici delle aziende a seminativo e dell’obbligo di rotazione delle colture. Due regole della PAC che la Commissione UE aveva sospeso a marzo sull’onda della guerra in Ucraina e i timori di una carenza di grano e altri cereali sui mercati mondiali.

La decisione non è ancora ufficiale ma è stata anticipata al portale Euractiv da una fonte che ha partecipato alle consultazioni in corso tra Commissione e paesi membri. Incontri a porte chiuse dove è già emersa una maggioranza piuttosto solida a favore dell’estensione. Una soluzione che anche l’Italia appoggia. Gli altri paesi a favore sono Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Polonia, Portogallo, Finlandia e Svezia.

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La sospensione di queste regole della politica agricola comune è pensata per incrementare la produzione cerealicola europea e compensare eventuali ammanchi dovuti alle difficoltà ucraine di esportare il suo raccolto (ancora bloccato al porto di Odessa, con il raccolto 2022 che incombe) e a possibili limitazioni dell’output russo. Ma tocca dei punti fondamentali per la salute dei suoli e la biodiversità.

Il mantenimento forzato di aree a riposo e il rotare annualmente le colture sulla stessa parcella di terra permettono al suolo di rigenerarsi e proteggono parzialmente l’habitat della fauna locale. Per questa ragione fanno parte di una serie di misure – le Good Agricultural and Environmental Conditions (GAECs) – con cui la PAC premia gli agricoltori per gli sforzi a tutela dell’ambiente con dei pagamenti. Pagamenti che non sono e non saranno sospesi anche se queste pratiche non vengono più svolte, è la posizione della deroga voluta dall’UE.

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