WWF: ancora troppo presto per una certificazione MSC al tonno rosso

Secondo il WWF, la specie, seppur lievemente ripresasi rispetto a 10 anni fa, sarebbe ancora a rischio. L’ONG ritiene del tutto irresponsabile la certificazione MSC che l’organismo accreditato Contol Union potrebbe rilasciare

certificazione MSC
Foto di Patricia Alexandre da Pixabay

 

Certificazione MSC, il WWF avverte e denuncia: la pesca al tonno rosso sarebbe tutt’altro che sostenibile

(Rinnovabili.it) – Impegnato nella valutazione della certificazione MSC per il tonno rosso, l’organismo accreditato Contol Union è stato richiamato dal WWF per “mancanza di imparzialità”. L’avviso arriva direttamente dall’ONG, secondo la quale il riconoscimento prematuro della certificazione MSC potrebbe comportare pericolosi incentivi per il mercato e i consumatori.

Considerata sull’orlo del collasso solo dieci anni fa, la specie atlantica  sta ricominciando solo adesso a mostrare segni positivi di recupero. Non è sufficiente e, sopratutto, è ancora troppo presto per parlare di pesca sostenibile.
Secondo WWF, che non dimentica di evidenziare il problema relativo alle catture illegali, la popolazione del tonno rosso non avrebbe infatti ancora raggiunto livelli adeguati e, pertanto, nessuna attività di pesca dovrebbe essere certificata come sostenibile. L’ONG s’è detta in proposito “estremamente preoccupata” dall’ingiustificato e troppo alto punteggio assegnato dal CAB per il processo di certificazione MSC.

 

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Il WWF così come altri stakeholder si è impegnato a promuovere una verifica scientificamente rigorosa, trasparente e credibile all’interno del sistema MSC per diversi anni, ma tutt’oggi non vediamo significativi miglioramenti”, ha dichiarato Giuseppe Di Carlo, Direttore della Mediterranean Marine Initiative di WWF. “Le pressioni provenienti dalle industrie interessate a inserire sul mercato il primo tonno rosso sostenibile – ha evidenziato ancora Di Carlo – rischiano far ottenere una certificazione prematura, di cui questa specie ne farà tristemente le spese”.

Nel dettaglio, l’ONG mette in discussione la gestione dell’imparzialità da parte del CAB per come descritta nella verifica indipendente dell’ASI (Assurance Service International), partner garante di MSC. Evidenziando l’imparzialità dell’organismo, WWF ha denunciato la strategia di Control Union – “rea” d’aver garantito all’attività di pesca la certificazione MSC – presentando un’obiezione formale.
L’ONG ha lanciato un appello a MSC affinché blocchi l’attuale processo di certificazione e, al contrario, faccia pressione sui governi perché siano migliorati i controlli e la tracciabilità, pretendendo al contempo “una gestione degli stock ittici fondata su solide valutazioni scientifiche”.

 

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