Entro il 2030 il numero di persone colpite dalle inondazioni raddoppierà

Dal 1980 le inondazioni hanno causato perdite, a livello globale, per oltre mille miliardi di dollari, ma la situazione è destinata a peggiorare: un’analisi di Aqueduct Floods del World Resources Institute (WRI) rileva che il numero di persone colpite dalle inondazioni raddoppierà entro il 2030

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By US Fish and Wildlife Service, Southeast Region20170913 Irma Governor Clay County flooding 11, Public Domain, Link

Entro il 2050, il numero di persone colpite annualmente dalle inondazioni sarà impressionante: 191 milioni da quelle fluviali e 30 milioni da quelle costiere

(Rinnovabili.it) – Dal 1980 le inondazioni hanno causato globalmente perdite economiche per oltre mille miliardi di dollari e la situazione è destinata a peggiorare. Una nuova analisi di Aqueduct Floods del World Resources Institute (WRI) ha infatti rilevato che il numero di persone colpite dalle inondazioni raddoppierà entro il 2030.

Il WRI è un gruppo di ricerca globale che, nel 2014, ha sviluppato il primo strumento di modellizzazione dedicato alle inondazioni. Charlie Iceland, direttore delle ricerche idriche del WRI, ha raccontato che al tempo le previsioni sembravano “una fantasia”. Ma, ora, in tempo reale, stiamo assistendo a questo aumento esponenziale nell’entità dei danni. “Non abbiamo mai visto prima – ha continuato Iceland – questo tipo di alluvioni”. 

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Le cause di questo peggioramento sono la crisi climatica, il popolamento di aree ad alto rischio e l’uso eccessivo delle acque sotterranee, che creano problemi alla tenuta dei terreni. Nei luoghi che presentano il peggior rischio, tutte e tre queste minacce convergono. Ad esempio India, Bangladesh e Indonesia, i cui abitanti sono tra i più colpiti dalle inondazioni, entro il 2030 rappresenteranno il 44% della popolazione mondiale soggetta a inondazioni fluviali e il 58% delle persone a dover fronteggiare quelle costiere.

Più in generale solo quelle fluviali, che hanno colpito 65 milioni di persone in 10 anni, raggiungeranno 132 milioni di individui. Ovviamente anche le aree urbane danneggiate da queste inondazioni aumenteranno, triplicando le spese economiche che da 157 miliardi di dollari arriveranno a pesare sui bilanci per 535 miliardi. Ma non è tutto. Sono da calcolare anche le inondazioni costiere che, dai 7 milioni attuali, avranno un impatto su oltre 15 milioni di persone. Inoltre le tempeste diverranno talmente frequenti e aggressive che, unite all’innalzamento del livello dei mari, causeranno danni economici per 177 miliardi di dollari (dai 17 attuali). 

Per i ricercatori entro il 2050 “i numeri saranno catastrofici: 221 milioni di persone a rischio sia per le inondazioni fluviali che per quelle costiere, con una spesa pubblica per le sole aree urbane che supererà il miliardo e mezzo di dollari all’anno. Investire in misure protettive, come infrastrutture, scrivono i ricercatori, “non è solo importante per la salvaguardia di milioni di persone e delle loro case e imprese, ma è fondamentale anche per aiutare la crescita economica”.

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