Clima, a ottobre l’Italia è stata 2,08°C più calda

I dati del CNR-ISAC riflettono l’ondata di calore che ha colpito gran parte d’Europa soprattutto nella seconda metà del mese. Il Nord arriva a +3,18°C sopra la media del periodo rispetto al 1990-2010, l’ottobre più caldo mai registrato dal 1800 a oggi. Più contenuto, ma ancora molto pronunciato, lo scarto dalla media al Centro e al Sud

Clima: ottobre 2022 è stato il 2° più caldo in Italia dal 1800
L’anomalia termica di ottobre 2022 sull’Italia rispetto al 1990-2010: temperature medie (sx) e massime (dx). Crediti: CNR-ISAC (Michele Brunetti)

Al Nord-Ovest l’anomalia termica ha superato i 4,5°C

(Rinnovabili.it) – In Italia, il caldo anomalo di ottobre ha raggiunto i 2,08°C sopra la media degli ultimi 30 anni. Un’enormità, superata di appena 0,05°C dall’ottobre del 2001. Il mese appena trascorso è quindi il secondo più caldo dall’inizio delle rilevazioni sul clima nel Belpaese, vale a dire dall’anno 1800. Dopo la parziale flessione di agosto e settembre, il riscaldamento globale torna a farsi sentire su tutta la penisola anche se, come nei mesi scorsi, in modo molto più marcato al Nord. Un ulteriore tassello che proietta il 2022 verso il titolo dell’anno più caldo della storia per l’Italia.

Cambiamenti del clima, al Nord ottobre è un mese estivo

I valori registrati dall’osservatorio del CNR-ISAC ed elaborati da Michele Brunetti riflettono il caldo anomalo che ha invaso gran parte dell’Europa occidentale e centrale, Italia inclusa, soprattutto durante la seconda metà del mese. L’ondata di calore quindi ha investito principalmente il Nord Italia, dove i termometri sono rimasti per quasi tutto il mese su valori completamente fuori stagione.

Tanto da segnare valori tipicamente estivi. In generale, la media delle temperature nelle regioni settentrionali è stata ben 3,18 gradi sopra la media del periodo 1990-2010. Si tratta del record assoluto per il mese di ottobre. Un dato che va letto insieme a quelle della media delle temperature massime: qui la deviazione dalla norma degli ultimi 30 anni è stata di 3,70°C. A subire di più l’impatto del clima che cambia è stato il martoriato Nord-Ovest: Valle d’Aosta, medio-alto Piemonte e Alpi e pre-Alpi lombarde (insieme a aree montane del Trentino, dell’Alto Adige e del Veneto) hanno registrato più di 4,5°C di scarto rispetto alla media degli ultimi 30 anni.

Al Centro, invece, l’anomalia termica si è fermata a +1,62°C, un dato alto ma ben sotto il record di ottobre 2001, quando la colonnina di mercurio arrivò a +2,03°C. Anche in questo quadrante, però, le temperature massime sono state decisamente anomale: la media è +2,24°C mentre quella del 2001 era +2,48°C. Ancora una volta, come per il resto del 2022, l’anomalia termica è stata meno pronunciata al Sud. La temperatura media è stata di +1,36 gradi sopra la norma del periodo, piazzando ottobre 2022 al 5° posto nella serie storica per le regioni meridionali. Le massime sono arrivate a +1,74°C.

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