Siccità e deforestazione, la stagione degli incendi in Amazzonia sarà devastante

La scarsità di pioggia in Brasile sta toccando livelli record. Una combinazione di clima più secco e deforestazione galoppante possono mettere in ginocchio le foreste pluviali del paese

Incendi in Amazzonia: si prepara una stagione da record in Brasile
via depositphotos.com

L’Inpe lancia l’allarme sugli incendi in Amazzonia e nel Pantanal

(Rinnovabili.it) – La siccità record che imperversa in Brasile promette una stagione degli incendi in Amazzonia e nel Pantanal senza precedenti. È l’allarme lanciato dall’Inpe, l’istituto nazionale di ricerca spaziale che monitora via satellite le condizioni di salute delle maggiori foreste pluviali del paese.

“Siamo stati sfortunati, vero? La pioggia di solito cade fino a marzo, e ora siamo già nella fase in cui non piove”, aveva riconosciuto il presidente Jair Bolsonaro a inizio maggio parlando a un evento pubblico a Brasilia. Il quadro in effetti è allarmante e da più parti si stima che questa ondata di siccità può essere peggiore di quella del 2014-2017. Nella maggior parte del paese il calo di precipitazioni rispetto alla media si aggira sui 200-300 mm. Soltanto in poche aree, lo stato di Espiritu Santo e l’area nord-orientale dello stato di Minas Gerais hanno avuto più pioggia del solito.

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Nel 2020 la scarsità di pioggia ha innescato la peggiore stagione degli incendi in Amazzonia e nel Pantanal. I primi 10 mesi del 2020 hanno  visto un aumento del 25% degli incendi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per quanto riguarda l’Amazzonia. Il Pantanal, bacino preziosissimo per la biodiversità del continente, ha registrato il maggior numero di incendi nel 2020 da quando sono iniziate le registrazioni nel 1998. Da gennaio fino al 25 ottobre dell’anno scorso, è andato in fumo il 28% delle zone umide, cioè un’area grande quasi quanto la Danimarca.

La siccità è solo uno dei fattori che moltiplica numero e portata degli incendi. Altro grande responsabile è la deforestazione. Il cambio d’uso di terreni e il disboscamento illegale sono tra i driver maggiori degli incendi nelle foreste pluviali brasiliane. In parte perché il tasso di logging è tale da modificare i pattern delle precipitazioni a livello regionale. In parte a causa delle politiche ambientali di Bolsonaro, visto che questi sta alimentando un clima di impunità tra i responsabili della deforestazione evitando di comminare sanzioni o applicare fino in fondo i regolamenti esistenti.

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