Zero emissioni nette: il Giappone sarà clima-neutrale entro il 2050

Yoshihide Suga spinge sull’acceleratore e spinge Tokyo verso la neutralità climatica. Migliorando di molto il livello degli impegni sul clima presi finora. Da ripensare gran parte della strategia nipponica per la transizione energetica

Zero emissioni nette
kimura2 da Pixabay

Il nuovo premier annuncerà l’obiettivo zero emissioni nette la prossima settimana

(Rinnovabili.it) – Il Giappone rincorre l’Unione Europea sul clima. La prossima settimana il neo premier nipponico, Yoshihide Suga, annuncerà in parlamento il nuovo obiettivo: zero emissioni nette entro la metà del secolo. Lo riferisce l’agenzia stampa giapponese Nikkei Asia. Lunedì 26 Suga sarà alla Dieta di Tokyo per tenere il suo primo discorso programmatico dopo essere entrato in carica il 16 settembre.

E Suga ha deciso di segnare subito un cambio di passo rispetto al predecessore, Shinzo Abe. Ad oggi, infatti, l’obiettivo ufficiale del Giappone sul clima è ridurre le emissioni dell’80% entro il 2050 e arrivare “virtualmente a zero il prima possibile nella seconda metà di questo secolo”. Una dizione fumosa che difatti aveva attirato molte critiche all’esecutivo per l’eccessiva vaghezza.

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Questo annuncio quindi ne nasconde altri a venire. Perché se questo è il nuovo orizzonte del paese del Sol Levante, allora Tokyo dovrà riscrivere da capo la sua strategia complessiva. Un passaggio fondamentale in questa direzione sarà la revisione del piano energetico di base, programmata per l’estate 2021.

Cosa aspettarsi dal Giappone, quindi? In prima fila per essere stralciata dalla strategia nazionale c’è la dipendenza dal carbone. Tokyo è un caso unico tra i paesi G7 ad avere ancora in programma la costruzione di centrali a carbone. E la dipendenza giapponese dal carbone per la generazione di energia elettrica è ancora altissima: nel 2018 si è attestata al 32%.

L’obiettivo zero emissioni nette sembra smuovere anche altri comparti. Che stanno dando segnali in vista del discorso di Suga. Le raffinerie di petrolio giapponesi potrebbero accelerare gli sforzi per produrre combustibili più puliti, come l’idrogeno. Lo ha annunciato oggi Tsutomu Sugimori, capo della Petroleum Association of Japan (PAJ).

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E poi ci potrebbero essere accelerazioni sul versante idrogeno. Il Giappone è già uno dei paesi più avanzati al mondo nello sviluppo di questo vettore. Tokyo è nella fase di rodaggio con alcuni progetti pilota, tra cui una nave per il trasporto via mare su lunga distanza dell’idrogeno in forma liquida. E di recente ha fissato il 2030 come data entro la quale vuole avere pronta la prima filiera dell’idrogeno al mondo. Accelerando su ricerca, tecnologie e partnership strategiche. E alzando il budget 2021 previsto per queste attività.

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