La deforestazione cancella un’area due volte il Portogallo

La deforestazione globale cala per il terzo anno consecutivo, ma cresce in 5 punti chiave che prima non venivano considerati a rischio

La deforestazione cancella un'area due volte il Portogallo

 

(Rinnovabili.it) – Nonostante per il terzo anno consecutivo il tasso di deforestazione globale sia in diminuzione, nel 2014 abbiamo perso una superficie boschiva di 188 mila chilometri quadrati, più di due volte il Portogallo.

Secondo il World Resources Institute, i disboscamenti, in alcune regioni del mondo, hanno visto una accelerazione, poiché la terra è stata destinata a colture di gomma, soia, olio di palma o carne.

 

Non c’è dunque da gioire troppo di questo calo nel tasso globale di deforestazione: è vero che le seghe a motore hanno risparmiato circa 12 milioni di ettari (18.8 nel 2014 contro 20.64 nel 2013 e 23.53 nel 2012), ma «questa analisi identifica un aumento davvero allarmante della perdita di foresta in hotspot precedentemente trascurati», avverte Nigel Sizer, direttore del WRI. Tali punti critici sono rappresentati dall’Africa occidentale, il bacino del Mekong in Asia, la regione del Gran Chaco in Sud America e il Madagascar.

 

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La perdita di foresta è aumentata anche in Brasile e Indonesia, patria di alcune tra le più grandi foreste tropicali del mondo. L’Amazzonia brasiliana, la più grande foresta pluviale sul pianeta, viene ancora falcidiata dalla deforestazione illegale e da quella legalizzata promossa da un governo amico delle grandi opere come strade e dighe. L’assalto alla terra per agricoltura industriale e allevamento intensivo fa il resto. Il presidente, Dilma Rousseff, ha recentemente promesso di impegnarsi per raggiungere il tasso di deforestazione zero entro il 2030.

L’Indonesia, sede della terza più grande foresta tropicale del mondo, è anche il maggior produttore di olio di palma, sull’altare del quale ha sacrificato 1.5 milioni di ettari di copertura arborea lo scorso anno. Nel 2013 sono stati 1,1 milioni.

 

Questi due Paesi, Brasile e Indonesia, giocheranno un ruolo chiave durante la COP 21 di Parigi, così come sotto osservazione saranno i Paesi con l’aumento più preoccupante del tasso di deforestazione: Cambogia, Sierra Leone, Madagascar, Uruguay, Paraguay, Liberia, Guinea, Guinea-Bissau, Vietnam e Malesia.

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