Goletta Verde salpa l’ancora al grido di #StopSeadrilling

Il battello di Legambiente ha iniziato il viaggio intorno tutta la Penisola, per combattere le illegalità a danno di mare e coste

Goletta Verde salpa l’ancora al grido di #StopSeadrilling

 

(Rinnovabili.it) – Proteggere il nostro patrimonio marino e costiero dai continui attacchi illegali e non che deve affrontare ogni giorno. Con questo spirito ha salpato l’ancora dalla Croazia, Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che, come ogni anno, testerà lo stato di salute delle nostre acque e dei nostri litorali. Il porto di partenza non è casuale, per questa edizione 2015 infatti Goletta verde si fa bandiera della lotta contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico con un appello: StopSeadrilling – NO OIL. Promosso da Legambiente e lanciato sabato a Rovigno insieme alla coalizione ambientalista croata SOS Adriatico e numerose altre associazioni, sigle e cittadini, l’appello richiama un impegno comune per il futuro dell’Adriatico, il cui ecosistema, per le sue caratteristiche di “mare chiuso”, risulta essere estremamente fragile.

 

Una fragilità oggi messa a dura prova da 78 concessioni già attive per l’estrazione di gas e petrolio, 17 permessi di ricerca già rilasciati nell’area italiana e 29 in fase di rilascio in quella croata a cui si aggiungono 24 richieste avanzate per il tratto italiano, tutto questo per un’area di circa 55.595 kmq. “La scelta di puntare su nuove attività di estrazioni di idrocarburi intrapresa da alcuni Paesi, Croazia e Italia in primis, è miope, di breve durata ed anacronistica – dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente. Scelte che sono in assoluto contrasto con ogni strategia contro i cambiamenti climatici e che mettono a rischio tutta l’economia sana della zona. Per questo riteniamo necessario un tavolo che coinvolga l’Italia, la Croazia e tutti i Paesi Costieri per ragionare su una scala più vasta, al di là dei limiti territoriali nazionali, su quale deve essere il futuro del Mar Adriatico, con le popolazioni locali, le associazioni ed i portatori di interessi a beneficio della collettività”.

 

Le associazioni firmatarie del manifesto #StopSeadrilling – NO OIL chiedono che sia messa in campo un’azione per la tutela del mare Adriatico, con un impegno su vasta scala, fra tutti i Paesi costieri, con il concorso di tutte le realtà istituzionali, politiche ed economiche delle sue coste. A cominciare dall’istituzione dell’area sensibile nell’alto e medio Adriatico, per dare un quadro di certezza e di norme agli interventi necessari per la tutela e la valorizzazione di questa grande risorsa.

 

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E dopo la partenza croata, il Friuli-Venezia Giulia sarà la prima regione italiana toccata dal tour 2015 di Goletta Verde. Inizia così un viaggio di due mesi – realizzato grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati e dei partner tecnici Hach, Novamont e Nau! – che lambirà le coste di tutta Italia per un totale di 30 tappe, 2.000 miglia nautiche e 500 ore di navigazione puntando i riflettori su i problemi della depurazione dei reflui, il monitoraggio delle plastiche in mare (macro e microlitter), la lotta contro le illegalità a danno di mare e coste ma anche l’Italia più bella e il turismo sostenibile. Novità di quest’anno, sarà disponibile anche negli App Store SOS Goletta, un’applicazione utile per segnalare in tempo reale i casi d’inquinamento e per consultare i risultati delle analisi. Sarà possibile inoltre segnalare situazioni sospette tramite il form online o scrivendo a sosgoletta@legambiente.it.

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