Microplastiche: la ricerca della bellezza inquina i laghi americani

Le particelle di polietilene impiegate nei prodotti esfolianti da molte industrie cosmetiche non vengono trattenute dagli impianti di depurazione e si riversano sui fondali di laghi e fiumi

Inquinamento da microplastiche, anche i laghi sono contaminati(Rinnovabili.it) – Le micro particelle di plastica che stanno inquinando mari e oceani – danneggiando ecosistema e salute umana – non sembrano fare molta differenza fra acqua salata e acqua dolce. Secondo quanto riportato da un team di scienziati statunitensi oggi è possibile riscontrare la stessa contaminazione nei Grandi Laghi del Nord America, il sistema di acque dolci superficiali più vasto del Pianeta.

La scorsa estate, i ricercatori del 5 Gyres Institute, un gruppo di attivisti ambientali della Californiana, hanno raccolto e analizzato campioni d’acqua dai laghi Erie, Huron e Superiore rivelando la presenza di una gran quantità di microscopiche palline di polietilene. La provenienza? Come spiega lo stesso Marcus Eriksen, direttore esecutivo dell’associazione, si è scoperto che queste microplastiche hanno la stessa dimensione, colore, consistenza e forma delle microsfere presenti nei prodotti di largo consumo, come gli scrub per il viso o i denitrifici con microperle, dove il polietilene viene impiegato come ingrediente abrasivo.

 

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che queste particelle non vengono trattenute dagli impianti di depurazione dell’acqua e finiscono nei fiumi senza possibilità di essere degradate. Galleggiando le particelle assorbo le sostanze chimiche che le rendono più pesanti facendole depositare sul fondale marino o quello lacustre. L’organizzazione ha presentato i risultati della propria ricerca a due grandi gruppi industriali americani legati al settore dei prodotti per il corpo, quali Procter & Gamble e Johnson & Johnson, per convincerli a mettere al bando l’impiego delle microsfere nei loro prodotti, strappando due promesse: il portavoce dell Johnson & Johnson ha comunicato che la società ha già iniziato l’eliminazione delle microsfere di polietilene nei prodotti esistenti ed è attualmente al lavoro per sviluppare un’alternativa ecologica. Dalla Procter & Gamble hanno invece fatto sapere che queste plastiche saranno gradualmente ridotte entro il 2017.