Tornare all’inquinamento pre-covid? I cittadini europei dicono “no”

COVID-19 e conseguente lockdown hanno contribuito a frenare le emissioni nelle principali città europee. Ora, grazie a un sondaggio di YouGov, si è scoperto che i cittadini d’Europa non vogliono tornare ai livelli di inquinamento pre-covid. Chiedono aria più pulita, mobilità attiva e trasporto pubblico

Inquinamento pre-covid
By Irene Grassi, CC BY-SA 2.0, Link

Il 78% degli italiani ha detto di non voler tornare ai livelli di inquinamento pre-covid: la qualità dell’aria deve essere tutelata, implementando anche mobilità attiva e trasporto pubblico 

(Rinnovabili.it) – Nessun passo indietro, soprattutto per quanto riguarda la qualità dell’aria: questo è il desiderio dei cittadini di tutta Europa che chiedono oggi misure per scongiurare i livelli di inquinamento urbano tipici del periodo pre-covid. A rivelarlo è un nuovo sondaggio svolto da YouGov per conto di T&E e l’Alleanza europea per la salute pubblica

L’indagine ha valutato la propensione a modificare le proprie abitudini di un campione di 7.545 abitanti residenti in 21 città d’Europa, tra cui Milano e Roma. I risultati indicano come il 64% degli europei intervistati, e il 78% di quelli italiani, vogliano continuare a respirare aria pulita. “Sono moltissime le persone in Europa pronte a sostenere profondi cambiamenti nella mobilità urbana che consentano di mantenere la qualità dell’aria sperimentata durante la quarantena, quando i livelli di inquinamento atmosferico si sono ridotti drasticamente”, commenta l’associazione Cittadini per l’Aria facendo notare anche come “l’84% dei residenti nelle città italiane (84% Milano e 85% a Roma), chieda che vengano adottate misure che li proteggano dall’inquinamento, anche garantendo più spazio a chi cammina, alle bici e al trasporto pubblico”.

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Quello che i cittadini europei chiedono è un vero e proprio cambio di rotta. A Roma il 76% degli intervistati e a Milano il 79% si sono dichiarati a favore “di divieti di ingresso in città delle auto e all’introduzione di aree a zero emissioni così da ridurre l’inquinamento atmosferico”. E anche questo dato mostra un significativo distacco rispetto al resto dell’Unione Europea dove sono il 63% degli abitanti a chiedere simili misure. 

Questo sondaggio fa emergere un dato su tutti: la fame degli italiani di tornare a vivere le città portandole ad una qualità ambientale migliore nel più breve tempo possibile, come sottolinea il Presidente di Cittadini per l’Aria, Anna Gerometta. Infatti anche per quanto concerne il trasporto vi è un 77% di persone a Roma e un 68% a Milano che vogliono corsie dedicate alla mobilità pubblica e un 80%  che non ha alcuna intenzione di rinunciarvi post-covid. Anche a livello europeo gli utenti dei trasporti pubblici sonodisposti a tornare se vengono adottate le giuste precauzioni”.

Altro punto fondamentale da implementare è relativo alla mobilità attiva: prima della pandemia a Milano erano il 17% le persone a voler utilizzare la bicicletta per andare al lavoro, e a Roma anche meno, solo l’8%. Ora il sondaggio di YouGov mostra un raddoppiamento in questi dati, con un 33% a Milano e un 16% a Roma, e indica anche come il 74% dei residenti della Capitale e il 78% di quelli del capoluogo lombardo auspichi “che venga dedicato più spazio pubblico all’uso della bici”. 

I nostri cittadini – nel post-covid – chiedono misure che riducano l’inquinamento e favoriscano la mobilità attiva: questo non potrà avvenire fintanto che la gran parte dello spazio in città sarà dedicato alle auto, permettendo loro di spadroneggiare su strade, marciapiedi e ogni spazio urbano”, sottolinea Gerometta. I sindaci devono avere coraggio e non ritornare alle vecchie abitudini, con i livelli di inquinamento pre-covid, conclude il Presidente di Cittadini per l’Aria. Per farlo sarà fondamentale riportare le concentrazioni degli inquinanti nei limiti di legge”, così assecondando allo stesso tempo i desideri dei loro cittadini”. 

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