I parchi solari realizzati nella regione del Deserto del Gobi, in Cina, potrebbero contribuire a ridurre l'inquinamento da polveri che colpisce la Cina settentrionale.

Qualità dell’aria, parchi solari riducono l’inquinamento da polveri
Le tempeste di sabbia sono una minaccia alla salute pubblica. Nella Cina settentrionale costituiscono un problema particolarmente grave durante la primavera: i forti venti sollevano dal suolo arido e scarsamente coperto di vegetazione piccole particelle minerali, trasportandole per centinaia di chilometri fino alle grandi città come Pechino. Un nuovo studio ha però dimostrato l’effetto positivo sulla qualità dell’aria dei parchi solari realizzati nella regione del Deserto del Gobi, in Cina.
Tali infrastrutture contribuiscono a ridurre l’inquinamento da polveri che colpisce la Cina settentrionale. I grandi impianti di pannelli solari sarebbero in grado di rallentare i venti in prossimità del suolo, rendendo più difficile alla polvere raggiungere l’atmosfera.
La Cina è impegnata a espandere i grandi impianti solari nelle regioni desertiche per riuscire a soddisfare gli obiettivi di neutralità carbonica del 2060. Fino ad oggi, però, non era chiaro se i parchi solari di grandi dimensioni fossero anche utili a ridurre l’inquinamento da polveri, oltre che a produrre energia pulita. I modelli elaborati dal team di ricerca guidato da Yueting Hao dell’Università di Nanchino hanno indagato proprio questo aspetto. Lo studio suggerisce che l’espansione dei parchi solari potrebbe ridurre le concentrazioni medie primaverili di particelle aerodisperse nella Cina settentrionale di quasi il 14%.
La lotta all’inquinamento atmosferico in Cina
Negli ultimi dieci anni la Cina ha ottenuto buoni risultati nella lotta all’inquinamento atmosferico. Dal lancio del Piano d’Azione Nazionale per la Qualità dell’Aria nel 2013, il Paese ha ridotto drasticamente i livelli di particelle sottili aerodisperse (con diametro inferiore a 2,5 micrometri). Tali progressi sono arrivati principalmente dal taglio delle emissioni derivanti dall’uso di combustibili fossili.
Tuttavia, la qualità dell’aria in Cina ha continuato a risentire dell’inquinamento da polveri, che ha acquisito una quota maggiore. La percentuale di inquinamento da particolato aerodisperso composta da particelle più grandi (tra 2,5 e 10 micrometri) è salita da circa il 55% nel 2013 al 65% nel 2023.

Come i parchi solari mitigano l’inquinamento da polveri
Lo studio rivela che i pannelli solari agiscono come uno scudo protettivo sul terreno. I pannelli riducono la velocità del vento in superficie stabilizzano il suolo. Alterano l’ambiente desertico e i modelli meteorologici locali, mitigando l’inquinamento atmosferico. La ricerca dimostra anche che i parchi solari esistenti stanno già contribuendo a rendere l’aria più pulita, e questo impatto positivo potrebbe solo aumentare con l’espansione dell’energia verde.
Nelle aree di studio, la copertura vegetale è aumentata di circa il 17% durante la primavera rispetto alle condizioni precedenti alla costruzione dei parchi solari. Il team ha stimato inoltre che l’erodibilità del suolo, ossia la facilità con cui il terreno può essere spazzato via dal vento, è diminuita della stessa percentuale.
Se l’espansione dell’energia solare in Cina continuasse in linea con i suoi piani di neutralità carbonica per il 2060, l’area coperta dai parchi solari nella regione del Deserto del Gobi aumenterebbe di quasi 11 volte. Una diffusione di tale portata potrebbe ridurre il trasporto di polveri di circa il 21%. In tutta la Cina settentrionale, le concentrazioni medie primaverili di particelle di polvere più grandi potrebbero quindi scendere di circa il 14%. Inoltre, in assenza dei parchi solari aggiuntivi, velocità del vento più elevate entro il 2060 potrebbero aumentare le emissioni di polvere primaverili dal Deserto del Gobi di circa il 13% e il trasporto di polvere di circa il 27%.
Questo studio, dunque, svela un beneficio fino a questo momento poco considerato dell’infrastruttura di energia rinnovabile, mostrandone il doppio vantaggio: mitigazione dell’inquinamento da polveri e contributo alla decarbonizzazione.












