Libro Bianco del Verde, la natura protagonista nelle città

Dare un nuovo volto e una nuova dimensione alle nostre città: quella verde. Il Libro Bianco del Verde propone un diverso approccio nei confronti del verde: dare alla natura un ruolo da protagonista nelle città, creando una rete tra gli operatori, pubblici e privati, per condividere obiettivi, individuare priorità e criticità, presentare soluzioni e proposte

Foto di Josephine Baran su Unsplash

(Rinnovabili.it) – Salute dell’uomo, salute dell’ambiente. Il verde è un valore indiscutibile a tutti i livelli, a cominciare dalle nostre città, come si sostiene nel Libro Bianco del Verde – quest’anno dedicato a verde urbano e salute.

Gli autori del volume sono Rosi Sgaravatti (presidente Assoverde), Massimiliano Giansanti (presidente Confagricoltura), Carlo Gaudio (medico e presidente del CREA), Girolamo Sirchia (medico e già ministro della Salute), Elena Grandi (assessore all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano), Sabrina Alfonsi (assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma), Alessandro Tomasi (sindaco di Pistoia), Grazia Francescato (già presidente del WWF), Silvano Tagliagambe (direttore di collane di filosofia).

Cambiare il volto delle città

Assoverde e Confagricoltura hanno organizzato una giornata di studio assai articolata in collaborazione con CREA e Istituto Superiore di Sanità per fare il punto sui contenuti del Libro Bianco del Verde.

«È diventata evidente la necessità di dare un nuovo volto e una nuova dimensione alle nostre città: quella verde. Si continua a rafforzare il nostro impegno per diffondere la consapevolezza del valore aggiunto che parchi, giardini, aree verdi, pubbliche e private, danno per migliorare le nostre città e il nostro benessere psico-fisico.

Il settore del verde in Italia è vitale e strategico e contribuisce a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità con vantaggi sulla salute e per una migliore qualità della vita», ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

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La natura diventi una protagonista

L’idea del Libro Bianco del Verde è nata nel 2021 per promuovere un nuovo approccio nei confronti del verde: dare alla natura un ruolo da protagonista nelle città, creando una rete tra gli operatori, pubblici e privati, per condividere obiettivi, individuare priorità e criticità, presentare soluzioni e proposte.

Un posto importante lo occupano evidentemente le Amministrazioni che devono programmare e investire nel verde creando e curando le aree verdi urbane per migliorare la qualità della vita nelle città.

Un progetto ambizioso che ha come parole chiave il benessere e la salute psicofisica delle persone e il suo punto focale nel verde come valore.

Libro Bianco del Verde, la voce degli esperti

Il Libro Bianco del Verde 2022 ha coinvolto vari esperti scientifici – medici, psicologi, ricercatori, docenti universitari, tecnici delle amministrazioni, progettisti e operatori del settore del verde – per definire i requisiti e i parametri misurabili e certificabili dei cosiddetti “parchi della salute”.

Le diverse sezioni del Libro Bianco del Verde affrontano il tema del verde da differenti punti di vista: salute; governance e pianificazione; progettazione; gestione, cura e manutenzione; cultura.

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L’obiettivo del progetto di Confagricoltura e Assoverde è sensibilizzare le amministrazioni comunali per creare i “parchi verdi della salute” in ogni quartiere delle città metropolitane con una pianificazione accurata, come sottolinea la presidente di Assoverde, Rosi Sgaravatti: «Invitiamo a riflettere – ha affermato la presidente di Assoverde, Rosi Sgaravatti – quanto sia necessario investire nel verde. Metà della popolazione mondiale risiede in contesti urbani e tutelare la salute è un diritto di tutti. Oggi le aree verdi urbane sono fondamentali ed ecco come un investimento diventa un risparmio, se ben progettato, curato e certificato. Ci vuole la pianta giusta al posto giusto, non solo messa a dimora, ma anche curata e potata da professionisti».

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