Oceanlovers, 7 soluzioni proteggere i mari e i loro abitanti

Greenpeace pubblica i 7 migliori consigli dati sui social networks dai suoi Oceanlovers che prensenterà alle Nazioni Unite tra pochi giorni a New York

Oceanlovers, 7 soluzioni proteggere i mari e i loro abitanti

 

(Rinnovabili.it) – Dal 20 al 23 gennaio a New York si terrà una riunione molto delicata nella quale Greenpeace presenterà alle Nazioni Unite i consigli e le strategie per la tutela degli oceani frutto della campagna Oceanlovers. L’iniziativa è stata lanciata per raccogliere su Twitter e Instagram le opinioni dei followers sul problema della tutela delle creature marine dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici e dalla pesca eccessiva. Ecco i migliori 7 Oceanlovers:

 

7 Salvare le focene Vaquita messicane. Ne sono rimaste solamente 97

Questi bellissimi abitanti del mare del Messico di Cortez hanno bisogno di aiuto non estinguersi a causa della pesca intensiva. E’ la specie di cetaceo più minacciata al mondo e la Commissione per il recupero della Vaquita messicana nel 2000 ha stimato che ogni hanno perdono la vita tra le reti da pesca  tra i 39 e gli 84 esemplari. Oggi ne sono rimasti 97 e hanno davvero bisogno di essere tutelati.

 

6 Evitare i pesci catturati con metodi di pesca distruttiva

Occorre una campagna di sensibilizzazione sui metodi di pesca perché sempre più spesso le persone prima di acquistare il pesce si informino sui metodi con cui è stato catturato. Questa è l’unica via per annientare i metodi distruttivi e insegnare a prediligere quelli “pole-and-line” o “hand-caught”.

 

5 Eliminare le Monster boats e favorire i piccoli pescatori

Fare qualcosa per favorire i piccoli pescatori che sempre più spesso perdono il lavoro per colpa delle monster boats, enormi pescherecci che con metodi industriali e distruttivi rovinano oceani ed economie locali. Non è giusto per i mari, per i pescatori e per tutti noi. Bisogna fare qualcosa.

 

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4 Combattere l’acidificazione degli oceani

Il cambiamento climatico sta modificando gli ecosistemi oceanici rendendoli poco ospitali per moltissime creature. Questo fenomeno è dovuto al riscaldamento globale, alle emissioni di carbonio e all’effetto serra. I fondali si stanno trasformando, basti pensare allo sbiancamento dei coralli. Bisogna fermare la distruzione.

 

3 Riciclare la plastica perché non finisca negli oceani

La plastica è da sempre nemica di pesci, tartarughe ed uccelli che spesso la inghiottiscono per sbaglio scambiandola per cibo. L’importanza di produrre sempre meno oggetti in plastica, attuare un’efficace raccolta differenziata e riciclare il più possibile è importante anche per la salvaguardia degli ecosistemi marini.

 

2 Far crescere il movimento Oceanlovers

Postare, twittare o pubblicare immagini su instagram usando gli hastag Oceanlovers o Oceankiss per condividere con gli altri l’amore gli oceani è un passo importante. La tutela dei mari e l’educazione ambientale possono essere condivisi ogni giorno con i propri amici per ricordare quanto urgente sia prendersi cura di questi ambienti estremamente a rischio.

 

1 Creare i santuari dell’oceano

Le Nazioni Unite dovrebbero iniziare i negoziati per creare i santuari marini, oasi protette sparse in tutto il mondo in cui gli animali possano prosperare. La diffusione di questi rifugi è importante ed urgentissima.

 

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