Biden ospiterà un incontro globale sul clima nei primi 100 giorni di presidenza

Il presidente eletto prova a cancellare l’assenza degli USA dal Climate Ambition Summit e rilancia con un nuovo appuntamento con le economie più avanzate a inizio 2021

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credits: Photo News via Flickr | CC BY-SA 2.0

L’iniziativa di Washington per riprendersi la leadership sul clima

(Rinnovabili.it) – Un incontro globale sul clima entro i primi 100 giorni di presidenza, promosso dalla Casa Bianca. Biden prova a mettere una toppa alla clamorosa assenza degli Stati Uniti dal Climate Ambition Summit di sabato scorso, dove 75 paesi hanno aumentato la loro azione climatica in vista della COP26 dell’anno prossimo a Glasgow.

Washington è rimasta tra i paesi che non hanno avuto diritto di parola perché non avrebbero annunciato nuove misure ritenute dagli organizzatori (gli inglesi, insieme a Onu, Cile e Italia) abbastanza ambiziose e efficaci nel contrasto al cambiamento climatico. In ‘buona’ compagnia, insieme a Russia e Brasile ad esempio. Di contro, UE e Cina hanno potuto rispolverare le loro credenziali climatiche, anche se dal summit non è uscita nessuna nuova promessa davvero inaspettata.

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Il presidente eletto vuole rassicurare alleati (e rivali) che il clima sarà uno dei terreni dove la prossima amministrazione americana ha intenzione di essere presente, pesare e influenzare le decisioni globali. Per questo Biden ha fatto sentire la sua voce, riempiendo il silenzio di Trump.

“Inizierò immediatamente a lavorare con le mie controparti in tutto il mondo per fare tutto il possibile, anche convocando i leader delle principali economie per un vertice sul clima entro i miei primi 100 giorni in carica”, ha detto Biden.

Per poi rimarcare i due temi su cui si è speso di più anche in campagna elettorale. Primo, tranquillizzare l’industria e tirarla dalla sua parte: “Faremo tutto questo sapendo che abbiamo davanti a noi un’enorme opportunità economica per creare posti di lavoro e prosperità in patria ed esportare prodotti ‘puliti’, di fabbricazione americana, in tutto il mondo”.

E secondo, ammiccare all’attivismo e alla sinistra del partito democratico: “Ascolteremo e ci impegneremo da vicino con gli attivisti, compresi i giovani, che hanno continuato a lanciare l’allarme e chiedere il cambiamento a chi è al potere”.

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In campagna elettorale, Biden ha promesso di impegnare gli Stati Uniti a raggiungere la neutralità climatica entro la metà del secolo, lo stesso obiettivo dell’Unione Europea, oltre che di rientrare immediatamente nell’accordo di Parigi. Il suo piano su clima e energia, inoltre, prevede quasi 4mila miliardi di dollari di investimenti su energie pulite, nuove tecnologie e transizione energetica, e entro il 2030 ha l’obiettivo di azzerare l’impronta di carbonio di tutti i nuovi edifici.

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