Chi parla (e come) di clima in campagna elettorale

Monitoraggio di Greenpeace e Osservatorio di Pavia sulle dichiarazioni di 14 leader politici sul clima tra il 21 agosto e il 4 settembre. Nonostante un anno costellato di episodi drammatici che segnalano l’urgenza della crisi climatica, la politica continua a non parlare seriamente di questo tema

Clima in campagna elettorale: se ne parla pochissimo (e male)
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Il clima in campagna elettorale non sta quasi trovando spazio

(Rinnovabili.it) – Quest’anno in Italia abbiamo avuto il crollo del ghiacciaio della Marmolada, una siccità storica con il record negativo di portata del Po e danni ingentissimi all’agricoltura e alla produzione elettrica, e l’estate più calda degli ultimi 200 anni dopo quella del 2003. Tutti indicatori chiarissimi di quanto è urgente prepararsi all’impatto di una crisi climatica che colpisce con questa forza quando il riscaldamento globale è ancora fermo a +1,2°C. Eppure, il clima in campagna elettorale non sta quasi trovando spazio.

Lo spiegano i dati del monitoraggio realizzato da Greenpeace in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia sulle dichiarazioni dei 14 principali leader politici (Berlusconi, Bonelli, Bonino, Calenda, Conte, Della Vedova, Di Maio, Fratoianni, Letta, Meloni, Renzi, Salvini, Speranza, Tajani) in tre contesti mediatici diversi: nei principali tg serali, nei talk show e su Facebook.

Chi parla (e come) di clima in campagna elettorale

I risultati sono disarmanti. Della crisi climatica parla appena il 10% dei post su Facebook. La stessa percentuale è dedicata al clima anche nei 105 telegiornali trasmessi da Rai, Mediaset e La7 in prime time tra 21 agosto e 4 settembre. Va meglio nei talk show. Almeno a prima vista. A Cartabianca, Fuori dal coro, Porta a porta e altri 7 programmi analoghi di clima in campagna elettorale si parla in 8 puntate su 10. Ma spesso la crisi climatica viene appena citata. E la maggior parte delle volte non è il vero tema in discussione, visto che la si declina in politiche economiche per affrontare la crisi energetica.

Più in dettaglio, nei tg le dichiarazioni rilasciate dai leader riguardo la crisi climatica sono appena il 3,8% di quelle sull’ambiente e meno dello 0,5% sul totale delle dichiarazioni. Va leggermente meglio nei talk show, dove la crisi climatica è citata nel 7,8% dei discorsi a tema ambientale, pari al 6,2% sul totale delle dichiarazioni. Ancor meno spazio viene dedicato ai cambiamenti climatici su Facebook, citati nel 2,1% dei post a tema ambientale, pari a circa lo 0,2% di tutti i post pubblicati.

Quando si parla di ambiente, infatti, più di 9 dichiarazioni su 10 (il 92,3%) affronta il tema della crisi energetica. Solo l’1,8% riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, l’1,9% la tutela dell’ambiente, e il 3,8% la crisi climatica. Tra i leader che parlano in assoluto più di questi temi – cioè principalmente di energia – troviamo Matteo Salvini, seguito da Enrico Letta e Giuseppe Conte, e poi da Silvio Berlusconi e Antonio Tajani. Aspetto non trascurabile, torna a farsi strada piano piano il tema del nucleare: tra le dichiarazioni su tema ambientale, l’energia dall’atomo è toccata in quasi 35 casi su 100.

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