Deforestazione illegale: anche l’Italia tra chi favorisce il logging in Brasile

Insieme a Belgio, Francia, Danimarca e USA, Roma è tra i paesi che acquistano dall’azienda brasiliana al centro di vicende opache e operazioni di polizia bloccate da Bolsonaro

Deforestazione illegale: anche l’Italia tra chi favorisce il logging in Brasile
credits: Pexels da Pixabay

Lo scandalo deforestazione illegale che investe la brasiliana Indusparquet arriva fino a Roma

(Rinnovabili.it) – L’Italia importa partite di legname sospetto proveniente dal Brasile. Lo denuncia l’ong brasiliana Earthsight, che monitora i mille rivoli in cui si disperdono i prodotti ricavati dalla deforestazione illegale in Amazzonia. Roma non è da sola, anzi. Ci sono gli Stati Uniti, e tra i vicini europei nella lista finiscono anche Francia, Belgio e Danimarca.

Dietro queste importazioni c’è la mano di Bolsonaro. E una sola azienda, la Indusparquet, il maggiore esportatore di pavimenti e altri semilavorati in legno del paese. Per ricostruire il percorso di queste partite di legname bisogna fare un passo indietro. Tutto inizia nel 2018 con l’operazione Patio. La Indusparquet finisce nel mirino della polizia federale di San Paolo. Gli investigatori collegano alcune partite di legname sequestrato e frutto di deforestazione illegale all’azienda. Non è roba da poco: si tratta del sequestro più grande nella storia di San Paolo.

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Scattano i provvedimenti, come ci si aspetterebbe. L’agenzia federale per l’ambiente, l’Ibama, congela le partite di legno illegale. E appioppa una multa salata a Indusparquet. Siamo arrivati all’inizio del 2019 ed ecco che entra in scena Bolsonaro. E succede qualcosa che non ci si aspetterebbe da un capo di Stato. Mostra un interesse particolare per questo caso giudiziario. Fa cancellare la multa a Indusparquet. E poi sostituisce il capo della branca locale di San Paolo dell’Ibama con un poliziotto senza alcuna esperienza in crimini ambientali. Che tra le sue prime decisioni si premura di non far mancare lo scongelamento di una quota delle partite di legname ricavato da logging.

E da questo momento prende la via degli Stati Uniti e dell’Europa. Nonostante l’Indusparquet non abbia una fedina proprio immacolata – è stata multata per altre vicende, tutte legate al logging – le aziende estere che importano i suoi prodotti non sembrano curarsene. Anzi, gli americani aumentano gli ordini del 15%. E gli europei continuano come prima. Earthsight mette in chiaro che non esistono prove dirette e univoche che le partite di legname esportato siano frutto di deforestazione illegale. Ci sono però numerosi indizi ed elementi circostanziali che, perlomeno, imporrebbero cautela. Soprattutto in UE, dove i regolamenti impongono alle aziende di assicurarsi che il rischio di importare prodotti illegali sia minimo.

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