Smartness in Waste Management, i rifiuti sono sorvegliati speciali

30 capoluoghi di provincia adotteranno il nuovo sistema di monitoraggio che permetterà di promuovere interventi di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti urbani

Smartness in Waste Management, i rifiuti sono sorvegliati speciali

 

(Rinnovabili.it) – L’economia circolare chiama, Smartness in Waste Management risponde. E’ questo il nome del primo open data ambientale realizzato in Italia per la gestione intelligente dei rifiuti. Presentato oggi a Roma dopo quattro anni di intenso lavoro, il nuovo sistema di monitoraggio non ha rivali in tutta Europa: ampliamento del già esistente portale dell’Osservatorio degli Enti Locali, lo strumento permetterà ai Comuni di promuovere interventi di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti sul territorio. Ma non solo. L’obiettivo di Smartness in Waste Management è anche quello di creare un canale comunicativo con i cittadini, per fornirgli in maniera semplice e trasparente, tutte le informazioni ambientali ed economiche relative alla raccolta differenziata e al riciclo.

 

IMG-20151202-WA0001Il progetto nasce dal protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e Ancitel Energia e Ambiente, ma deve la operatività anche alla collaborazione con l’Istituto sull’inquinamento atmosferico del CNR. L’ente di ricerca ha permesso infatti di validare la metodologia di calcolo per la quantificazione delle emissioni in atmosfera connesse alla gestione dei rifiuti, dalla fase di raccolta fino all’avvio a riciclo del materiale stesso.

Il risultato? Un sistema di governance unico che consente di valutare in tempo reale le proprie performance ambientali ed economiche connesse al ciclo dei rifiuti. In questa prima fase saranno 30 i Comuni capoluogo di provincia che, attivando Smartness in Waste Management, avranno la possibilità di valutare con cadenza mensile le proprie “prestazioni” e, sulla base di dati risulta tinti, modificare le rispettive scelte gestionali. “L’obiettivo – ha spiegato Filippo Bernocchi, Delegato ANCI Energia e Rifiuti – è di arrivare a coprire nei prossimi 2 anni tutti i capoluoghi di provincia italiani per far sì che ‘Smartness in Waste Management’ diventi, insieme ad altri sistemi di rilevazione dati, lo strumento di riferimento per il monitoraggio, lo scambio di informazioni e la valorizzazione dei rifiuti in un’ottica di economia circolare”.

 

Come funziona Smarness in Waste Management?

Il sistema (ideato per dare attuazione a quanto indicato dalla Direttiva Rifiuti 2008/98/CE) è strutturato su tre quadri di indicatori, ovvero  raccolta, emissioni ed economicità. Per ognuno di questi rende disponibili informazioni quali:

– i rifiuti prodotti Kg/abitante;

– la percentuale di raccolta differenziata e la percentuale di avvio a riciclo per quanto concerne la raccolta;,

– le tonnellate CO2 equivalente prodotta e le tonnellate CO2 equivalente evitata;

– il bilancio delle emissioni e distanza media degli impianti di riciclaggio;

– il costo totale del processo euro/abitante;

– il costo del trattamento euro/ab;

– il ricavo del Consorzio di filiera euro/ab per quanto riguarda i dati economici.

 

In altre parole il sistema permetterà di ridurre i costi della raccolta differenziata e del riciclo in maniera considerevole, consentendo al contempo nuove politiche di gestione perché garantisce accessibilità, trasparenza e tracciabilità dei dati.

 

 

1 commento

  1. Dall’articolo traspare la funzione gestionale del progetto che monitora l’andamento della raccolta. Quindi a valle della raccolta.
    Non capisco l’assioma “il sistema permetterà di ridurre i costi … in maniera considerevole …”.
    Avere dei dati tempestivi educherà la gente a conferire in maniera corretta? Risolverà il problema degli imballaggi (vera spina nel fianco nella produzione di rifiuti)?
    Grazie

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