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Incendi devastanti e forti temporali aggravano le perdite per le compagnie assicurative

Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re: "Un mondo che si riscalda rende più probabili i disastri meteorologici estremi. I segnali d'allarme persistono. Infatti, nelle circostanze attuali, i cambiamenti climatici possono peggiorare ulteriormente"

Incendi devastanti e forti temporali aggravano le perdite per le compagnie assicurative

Perdite economiche dei disastri naturali nel 2025: un bilancio globale allarmante

Nel 2025 i disastri naturali hanno provocato perdite economiche significative in tutto il mondo, confermando un trend ormai strutturale legato al cambiamento climatico e all’aumento dell’esposizione economica. Le perdite economiche dei disastri naturali hanno raggiunto circa 224 miliardi di dollari, di cui 108 miliardi coperti da assicurazioni, secondo i dati pubblicati da Munich Re.

Nonostante il totale sia inferiore rispetto al 2024, il 2025 entra comunque nella lista sempre più lunga degli anni in cui le perdite assicurate hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari, un indicatore chiave della crescente vulnerabilità economica globale.

Meno perdite economiche dei disastri naturali ma rischio crescente

Nel 2024, le perdite complessive (al netto dell’inflazione) avevano raggiunto 368 miliardi di dollari, con 147 miliardi assicurati. Il confronto mostra una diminuzione nel 2025, ma non deve trarre in inganno:
le perdite economiche dei disastri naturali restano ben al di sopra delle medie storiche trentennali, segnalando un rischio sistemico sempre più rilevante per governi, imprese e cittadini.

Catastrofi meteorologiche: il 92% delle perdite totali

Un dato particolarmente significativo riguarda la tipologia degli eventi: le catastrofi legate al meteo hanno costituito il 92% delle perdite totali nel 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Inondazioni, tempeste violente e incendi boschivi si confermano i principali responsabili delle perdite economiche dei disastri naturali, superando ampiamente terremoti e altri rischi geofisici.  

Tali eventi hanno determinato perdite economiche pari a 166 miliardi di dollari statunitensi nel corso dello scorso anno, di questi quasi 98 miliardi erano assicurati. La distruzione causata da questi eventi meteorologici è stata superiore alle medie corrette per l’inflazione degli ultimi 10 e 30 anni (significa perdite complessive: 136 miliardi di dollari americani/90 miliardi di dollari; perdite assicurate: 60 miliardi di dollari/33 miliardi di dollari). Gli scienziati concordano ampiamente sul fatto che i disastri naturali sono sempre più gravi e più frequenti in molte aree del mondo.

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Vittime dei disastri naturali: un aumento preoccupante

Dal punto di vista delle perdite umane, il 2025 è stato un anno pesante: quasi 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo, un numero notevolmente superiore rispetto all’anno precedente (quasi 11.000), ma inferiore alla media decennale di 17.800 e a quella trentennale di 41.900 Questi numeri dimostrano che, anche a fronte di un miglioramento dei sistemi di allerta e prevenzione in alcune aree, l’impatto dei disastri naturali resta drammatico.

Inondazioni, tempeste e incendi: i “pericoli non di picco” più costosi

Il quadro generale del 2025 appare allarmante per quanto riguarda inondazioni, forti tempeste e incendi boschivi. Un impatto crescente a lungo termine è stato attribuito a questi eventi, definiti “non-peak perils”. Tali eventi hanno causato perdite totali per 166 miliardi di dollari durante l’anno appena trascorso, di questi quasi 98 miliardi di dollari assicurati. La distruzione causata da questa categoria di pericoli nel 2025 è stata superiore alle medie, al netto dell’inflazione, degli ultimi 10 e 30 anni (perdite complessive: 136 miliardi di dollari/90 miliardi di dollari; perdite assicurate: 60 miliardi di dollari/33 miliardi di dollari).

2025 anno senza uragani negli Stati Uniti

Nel 2025 avrebbe potuto contare perdite molto più gravi. Durante l’anno appena trascorso nessun uragano ha colpito il territorio continentale degli Stati Uniti. Per questo motivo, nel complesso, le perdite globali dovute alle calamità naturali nel 2025 sono state inferiori alle medie, al netto dell’inflazione, degli ultimi 10 anni (ossia 266 miliardi di dollari). Le perdite assicurate hanno evidenziato la media decennale, al netto dell’inflazione, di 107 miliardi di dollari. Sia le perdite complessive che quelle assicurate nel 2025 hanno superato nettamente le medie trentennali, sempre al netto dell’inflazione.

Divario assicurativo: un’eccezione nel 2025

Nel 2025, circa il 50% delle perdite totali non era assicurato, un valore inferiore alla media decennale (che che quasi il 60%). Il risultato è dipeso soprattutto all’elevata quota di perdite assicurate legate agli incendi boschivi di Los Angeles. Escludendo questo evento, il divario assicurativo torna in linea con la media degli ultimi dieci anni e il dato evidenzia la persistente esposizione finanziaria di molte aree del mondo.

I disastri più costosi e gravi del 2025

Gli incendi boschivi avvenuti nell’area di Los Angeles a gennaio 2025 sono stati di gran lunga il disastro naturale più costoso dell’anno e l’incendio più costoso di sempre. Una pericolosa combinazione di siccità e forti venti invernali ha creato le condizioni ideali per il propagarsi delle fiamme. Le tempeste hanno spinto le fiamme sempre più lontano, fino alla periferia di Los Angeles. Trenta persone hanno perso la vita e le perdite economiche complessive ammontano a quasi 53 miliardi di dollari, comprese le perdite assicurate di quasi 40 miliardi di dollari.

Il secondo disastro più costoso dell’anno in termini di perdite complessive è stato un grave terremoto di magnitudo 7.7 in Myanmar. Prima di tutto, il terremoto è stato una tragedia umanitaria, avendo causato quasi 4.500 vittime. La regione colpita è soggetta a terremoti, e proprio lì sorge la megalopoli di Mandalay. Il terremoto infatti si è verificato lungo la faglia di Sagaing, che attraversa il Myanmar da Nord a Sud. Delle perdite complessive, vale a dire una cifra vicina ai 12 miliardi di dollari, solo una piccola parte era assicurata. Anche a Bangkok, a quasi 1.000 km di distanza dall’epicentro, si sono verificati danni dovuti al terremoto.

Il legame tra cambiamenti climatici e perdite economiche dei disastri naturali

Per quanto riguarda i disastri naturali del 2025, è sorprendente quanti eventi estremi siano stati probabilmente influenzati dai cambiamenti climatici. Questo è stato il caso degli incendi di Los Angeles, dei numerosi uragani particolarmente violenti nel Nord Atlantico e di numerose inondazioni catastrofiche. Numerosi studi hanno indicato che i cambiamenti climatici aumentano la frequenza o la gravità dei disastri meteorologici, se non entrambe le cose.

Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re: “Un mondo che si riscalda rende più probabili i disastri meteorologici estremi. I segnali d’allarme persistono. Infatti, nelle circostanze attuali, i cambiamenti climatici possono peggiorare ulteriormente“.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.