Oltre 800 milioni di persone soffrono la fame e la malnutrizione, ma dalle tavole viene buttato 4 volte la quantità di cibo necessaria per nutrirli

E tra gli elementi messi a fuoco durante il forum anche quello inerente la produzione di biocarburanti, la cui industria attinge ancora a piene mani dalla filiera agroalimentare. Oltre il 6% dei cereali prodotti nel mondo è destinato ad essere materia prima per i biofuel. ”La produzione di biocombustibili – ha spiegato Riccardo Valentini, membro del panel intergovernativo sul cambiamento climatico – è un’idea vecchia, con un beneficio reale di molto inferiore rispetto alle attese. Oggi sappiamo che l’efficienza energetica è del 10%, quando va bene arriva al 20%. L’idea quindi di risolvere la questione dell’autosufficienza energetica negli Stati Uniti e in Europa attraverso le agroenergie non esiste più. Proporre questo modello di sviluppo oggi all’Africa sarebbe come vender loro una automobile scassata”.











