Uno studio della University of British Columbia spiega come l’aumento delle temperature delle acque degli oceani sarà la causa della scomparsa di molte specie ittiche

Si tratta di fenomeni che già oggi sono in atto a causa della pressione che la popolazione umana sta esercitando sulla pesca (1 miliardo di persone fa affidamento sul pesce per l’assunzione di proteine animali primarie), ma che potrebbero aggravarsi nel corso degli anni se associati all’acidificazione degli oceani e alla riduzione dei nutrienti nelle acque superficiali. Per il Prof. William Cheung, che ha guidato la ricerca, non ci sono dubbi sul fatto che il futuro degli oceani sia preoccupante. «Per limitare i danni – ha detto Cheung – è fondamentale che vengano ridotte le emissioni di gas serra e sviluppate migliori politiche di gestione delle specie ittiche affinché i pesci possano adattarsi a questi cambiamenti».











