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“10 tesi per la sostenibilità”, candidature aperte fino al 31 gennaio per la seconda edizione

Fino al 31 gennaio 2026 è possibile partecipare a “10 tesi per la sostenibilità”. Il bando è aperto a tutte le discipline, sia umanistiche che scientifiche, purché la tesi abbia al centro i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica

“10 tesi per la sostenibilità”, candidature aperte fino al 31 gennaio per la seconda edizione

La sostenibilità chiama a raccolta tutti i saperi

Seconda edizione di “10 tesi per la sostenibilità”. Il termine ultimo per presentare le candidature all’edizione 2026 è il 31 gennaio.

“10 tesi per la sostenibilità” è una iniziativa di Fondazione Symbola, Luiss Guido Carli e Unioncamere che si avvale del sostegno di Deloitte Climate & Sustainability e del patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

Inoltre, collaborano al progetto il Consorzio interuniversitario Almalaurea, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM).

Chi può partecipare al bando “10 tesi per la sostenibilità”

Per partecipare al bando bisogna aver conseguito lauree magistrali o a ciclo unico o titoli equipollenti, ed essersi laureati nei due anni accademici precedenti, ovvero 2022/2023 e 2023/2024.

Il concorso è aperto agli studenti di tutti gli atenei e istituti italiani, senza esclusione di nessuna tipologia formativa. Il bando, infatti, è aperto a discipline sia umanistiche che scientifiche. Come spiega Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, «le sfide della sostenibilità non appartengono a un solo sapere, ma chiamano all’azione tutte le intelligenze e tutti i settori».

Unica condizione indispensabile è che la tesi abbia al centro i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

A ognuna delle 10 tesi vincitrici, la Luiss Guido Carli assegnerà un premio in denaro di 2mila euro.

Alle tesi non premiate, ma ritenute particolarmente interessanti, il Comitato di valutazione può assegnare delle Menzioni di Merito.

Inoltre, tutti i candidati potranno pubblicare tesi e curriculum sul sito ufficiale del bando, che le rende accessibili a imprese e istituzioni.

10 macro aree tematiche

Gli elaborati sono suddivisi in 10 aree tematiche:

  • Agraria, Veterinaria e Scienze forestali
  • Chimica e Biologia
  • Economia e Statistica
  • Ingegneria civile, dell’Ambiente e del Territorio, Architettura e Design
  • Ingegneria industriale e dell’informazione
  • Matematica, Fisica e Informatica
  • Medicina
  • Scienze della Terra
  • Scienze dell’antichità, letterarie, artistiche, storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
  • Scienze giuridiche, politiche e sociali.

Le 26 università che aderiscono a “10 aree per la sostenibilità”

Oltre alla Luiss Guido Carli, prendono parte all’iniziativa:

  • Politecnico di Milano
  • Politecnico di Torino
  • Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
  • Università Bocconi di Milano
  • Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Università degli Studi della Basilicata
  • Università degli Studi di Brescia
  • Università degli Studi di Cagliari
  • Università degli Studi di Camerino
  • Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Università degli Studi di Ferrara
  • Università degli Studi di Macerata
  • Università degli Studi di Milano Bicocca
  • Università degli Studi di Padova
  • Università degli Studi di Parma
  • Università degli Studi di Perugia
  • Università degli Studi di Teramo
  • Università di Roma La Sapienza
  • Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Università LUMSA
  • Università Politecnica delle Marche
  • Università telematica San Raffaele Roma
  • Universitas Mercatorum

Gli esperti green sono sempre più richiesti

Sembrano tempi duri per la sostenibilità, un tema sul quale soffiano venti contrari. Ma a ben vedere, sono venti destinati a perdere forza perché i temi green continuano a conquistare consensi anche e soprattutto nell’ambito delle aziende.

I fatti danno loro ragione: le aziende che credono nella sostenibilità son quelle che investono di più, crescono di più, esportano di più e creano più posti di lavoro.

È positivo, quindi, che le università creino dei percorsi incentrati sulla sostenibilità nei diversi indirizzi di studio perché gli esperti delle tematiche green sono molto richiesti. Il problema, semmai, è che non ce ne sono abbastanza.

Qui puoi trovare il modulo per partecipare al bando e qui il bando di concorso con tutte le informazioni necessarie per partecipare alla seconda edizione di “10 tesi per la sostenibilità”.

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About Author / Isabella Ceccarini

Europeista sostenitrice dell’Italia, non ama i confini mentali e geografici. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Giornalista da più di trent’anni, ha lavorato a lungo come caporedattore per un trimestrale di politica universitaria e ricerca. Ha scritto a quattro mani il libro Perché l’università. Riflessioni sull’etica del sapere che raccoglie pensieri e interviste a esponenti di spicco del mondo dell’istruzione superiore e di organizzazioni internazionali. Ha collaborato con diverse case editrici alla stesura di libri e cataloghi per mostre ed eventi occupandosi di progettazione e coordinamento editoriale. È attenta ai temi etici di cui ha scritto per il mensile della Società San Vincenzo de’ Paoli e ha fatto parte della giuria del Premio letterario Città di Castello nella sezione riservata ai giovani. Organizza e modera tavole rotonde su temi che spaziano dalla salute all’agricoltura, nonché corsi di formazione per i giornalisti. Ha ideato e condotto due eventi per il format #leparolevalgono di Treccani. Dal 2017 è entrata a far parte del team di Rinnovabili dove si dedica in particolare all’agrifood ma ama anche allungare lo sguardo ai temi ambientali. Per Rinnovabili progetta e conduce Agrifood Forum, evento annuale sulla sostenibilità alimentare.