Si è chiusa sabato la tre giorni di dialogo dedicata ai grandi temi dell’ambiente, delle rinnovabili, della mobilità sostenibile e della green economy

SAN PIETRO ISOLA ECOLOGICA DEL MEDITERRANEO Il cuore del piano di intervento messo a punto da AEREL – Applicazioni Energetiche Rinnovabili per gli Enti Locali del Cirsp – per l’isola di San Pietro è rappresentato da tecnologie di “smart grid” con cui bilanciare consumi e produzione. In altre parole trovare l’equilibrio dinamico tra domanda ed offerta migliorando il “modello energetico” con un mix di strumenti e interventi specifici che consentono di portare a zero il costo energetico e l’inquinamento ambientale. Si tratta, come hanno spiegato gli stessi autori del progetto “della prima soluzione applicata realmente, utile al tema del costo energetico”. Un progetto ampio che ha conquistato l’appoggio di Jeremy Rifkin, presente alla tre giorni di incontri. “Le isole sono all’avanguardia della terza rivoluzione industriale – ha commentato dal palco del workshop – il presidente della Foundation on economic trends perché i costi energetici sono altissimi e sono quindi più interessate a sviluppare localmente fonti di energia rinnovabile, di cui sono ricche”. “Condivido tutto quello che state facendo – ha aggiunto Rifkin riferendosi al piano energetico frutto dell’accordo tra ministero dell’Ambiente e Comune di Carloforte – e avrete tutto il nostro sostegno. Stiamo già lavorando con il Comune di Roma, che sarà una città della terza rivoluzione industriale ma abbiamo intenzione di lavorare di più con l’Italia, che è un importante attore e ha un grande potenziale sulla scena europea. La mia speranza è che regioni come la Sardegna vadano nella giusta direzione, perché capita spesso che i territori non sappiano come impiegare i fondi nel modo giusto”. Per soddisfare l’ambizioso obiettivo, annunciato in anteprima durante la tre giorni, di rendere Carloforte il primo comune italiano ad impatto neutro entro il 2014, due sono gli elementi chiave: un “cervello del risparmio” – lo speciale network auto configurante che monitora e razionalizza in tempo reale i consumi energetici – e il progetto Carloforte Green bike con cui si mira a coinvolgere attivamente gli abitanti, attraverso la dotazione, da parte del Comune, di una flotta di biciclette elettriche.













