Dopo “Uno al giorno”, l’associazione ambientalista è stata accusata dalla multinazionale italiana di aver diffuso contenuti calunniosi, diffamatori e lesivi

Nessun passo indietro, dunque, anche perché i contenuti essenziali che vengono recriminati da Enel sono gli stessi del ricorso effettuato lo scorso luglio e che però, lo ricordiamo, il giudice civile di Roma ha respinto precisando che “il nucleo essenziale della notizia riportata da Greenpeace è conforme a verità”. Drastico il commento del Direttore di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, che propone la rimozione dei vertici di Enel che hanno promosso carbone e nucleare. “Il futuro non è quello che loro disegnano – ha detto – prima se ne accorgono i nostri politici, vistpo che Enel è ancora pubblica al 31%, meglio è per tutti gli italiani”.











