Il progetto fotografico realizzato da Greenpeace intende sensibilizzare quante più persone per sostenere la campagna con cui l’associazione mira a salvare l’Artico

La volontà è quella di creare un santuario globale, come avvenuto anche in Antartide. «Il 2013 è iniziato con uno scampato disastro ambientale nell’Artico – ha commentato il Direttore delle Campagne di Greenpeace, Alessandro Giannì – visto che la sera del 31 gennaio 2012 la piattaforma petrolifera Kulluk della Shell si è incagliata vicino all’Isola di Kodiak, in Alaska, un paradiso della biodiversità». Nel ricordare che ci sono volute settimane per disincagliarla, Giannì ha ribadito la pericolosità delle attività petrolifere della Shell nell’area che, nonostante assicuri di avere un programma ben preciso per perforare in condizioni estreme, di fatto «non può garantire un bel niente».











