Bramerini: “chiediamo che la riapertura sia transitoria e che, in tempi rapidi, l’Enel presenti un progetto per una riconversione sostenibile"

Se da un lato è vero che la situazione eccezionale ha richiesto misure eccezionali per assicurare la sicurezza energetica del Paese, dall’altro la Toscana fa sapere di non essere disposta a concedere alcuna proroga: “ad Enel diciamo con forza che, per il futuro, la Toscana non sarà più disponibile: o queste centrali si trasformano e diventano meno inquinanti, o non dovranno essere riaccese mai più”.
L’alternativa è quella di eco-convertire i due siti a favore di produzioni meno impattanti. “La sicurezza energetica è un tema importante per il Paese – prosegue l’assessore – Siamo consapevoli che non si poteva rischiare di mettere in ginocchio la produzione, ma chiediamo che la riapertura sia transitoria e che, in tempi rapidi, l’Enel presenti un progetto per una riconversione sostenibile delle due centrali che, da sole, pesano più di 1.500 megawatt di potenza”.











