Emilia Romagna: differenziata al 61%, discarica già sotto target 2030

Gazzolo: “Regione più vicina agli obiettivi fissati dalla UE”. La provincia più efficiente è Parma dove la raccolta differenziata tocca il 73,3%

Emilia Romagna: differenziata al 61%, discarica già sotto target 2030

 

(Rinnovabili.it) – In Emilia Romagna cresce l’impegno per l’economia circolare e la sostenibilità. Oggi infatti, solo l’8,5% dei rifiuti prodotti sul territorio finisce in discarica, vale a dire ben un punto percentuale e mezzo di miglioramento rispetto all’obiettivo imposto dall’Unione europea per il 2030. Esser riuscita a raggiungere e superare il target con anni di anticipo è soprattutto merito di una raccolta differenziata in continua crescita. Stando ai dati elaborati da Regione e Arpae nel 2015 la differenziata ha toccato quota 60,7%, con 1 milione e 796.765 tonnellate, pari a 403 chilogrammi per abitante. Il dato non solo è in aumento rispetto al 2014 del 2,5% ma conferma il trend in continua crescita degli ultimi quindici anni, in cui questa voce è più che raddoppiata. La provincia più efficiente? Parma, dove la raccolta tocca addirittura il 73,3%.

 

 “I dati relativi al 2015 confermano che l’Emilia-Romagna è sulla buona strada. Per la raccolta differenziata, sono sempre più vicini gli obiettivi fissati dall’Unione europea al 65% entro il 2030, e dal piano regionale dei rifiuti al 73% entro il 2020”, sottolinea l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo. Per quanto riguarda la composizione merceologica media della raccolta differenziata, a livello regionale la percentuale maggiore  è relativa al verde (scarti di giardino e grosse potature) con il 265 del totale, seguita, in ordine da carta e cartone, umido, vetro, legno, plastica (7%). Molta più strada devono invece percorrere i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche fermi al solo 1% del totale.

 

“Un risultato che ci colloca ai primi posti in Italia e che si consoliderà ulteriormente nei prossimi anni, grazie alle azioni previste dalla legge regionale sull’economia circolare e dal piano regionale dei rifiuti approvato lo scorso maggio. Proprio per verificare in tempo reale il raggiungimento degli obiettivi – conclude Gazzolo- abbiamo avviato un monitoraggio costante che ci consente di disporre già del trend per il 2016: sulla base dei dati del primo semestre dell’anno, si prevede un ulteriore aumento della raccolta differenziata ed una riduzione dei rifiuti indifferenziati prodotti”.

Il sistema impiantistico dell’Emilia-Romagna – ricorda la Regione – è composto da 10 impianti di trattamento meccanico-biologico, 8 impianti di incenerimento attivi, 24 discariche per rifiuti non pericolosi – di cui 16 operative e 8 inattive, cioè che non hanno smaltito rifiuti – e 21 impianti di compostaggio per la gestione della frazione organica, che nel 2015 hanno prodotto oltre 126 tonnellate di compost.

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