Un team dell’Università dell’Illinois ha sviluppato un metodo elettrochimico economico ed efficiente per estrarre litio da batterie agli ioni esauste, aprendo la strada a una filiera più circolare e green del metallo chiave per la mobilità elettrica

Nella transizione energetica, il ricorso all’accumulo è in forte crescita. E nonostante le molte ricerche a livello internazionale, il litio resta il metallo d’elezione per batterie ricaricabili. In natura è relativamente abbondante ma molto concentrato geograficamente e la sua estrazione mineraria può essere costosa, complessa ed aver un impatto negativo sull’ambiente. Dagli Stati Uniti, una ricerca condotta all’Università dell’Illinois, ha sviluppato un processo elettrochimico innovativo, per il recupero del litio dalla batterie esauste in grado di ridurre l’impatto ambientale e abbassare i costi del materiale.
Il metodo dell’Università dell’Illinois per il recupero del litio
Le batterie vengono smontate e immerse in un solvente organico, producendo una soluzione contenente litio e altri metalli. Il team guidato dal professore Xiao Su ha sviluppato un elettrodo speciale, realizzato con un copolimero che lega selettivamente il litio e reagisce alla corrente elettrica, quando viene immerso nella soluzione ed elettrizzato. Insomma un polimero “intelligente” che può catturare solo il litio dalle batterie esauste in modo selettivo, ripetibile e soprattutto a basso costo. Un passo concreto verso il riciclo sostenibile del litio. L’elettrodo come una spugna che lavora in modo selettivo, assorbe solo il litio, lasciando indietro gli altri metalli, e mantiene la sua conduttività per oltre 500 cicli.
Quanto costa il litio riciclato?
Il costo del recupero del litio con questo metodo si aggira intorno a 12,70 dollari al chilogrammo. In confronto, i metodi tradizionali come la lisciviazione acida o la fusione ad alta temperatura sono più costosi e producono rifiuti chimici o separazioni meno efficienti. Considerando che il prezzo del litio sul mercato è di circa 13,17 $/kg, il nuovo metodo risulta economicamente vantaggioso e sostenibile.
Verso una filiera circolare del litio
I ricercatori considerano il lavoro una prova in laboratorio, ma con ulteriori sviluppi potrebbe diventare la prima soluzione commercialmente valida per il riciclo del litio. Ne è convinto il ricercatore dell’Illinois:
“Questi risultati contribuiscono a evidenziare l’ampia applicabilità delle separazioni elettrochimiche, promuovendo una filiera del litio più circolare e sostenibile, migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento e riducendo l’impatto ambientale dell’estrazione mineraria.” Questa innovazione rappresenta un passo importante verso un’economia circolare delle batterie e potrebbe accelerare la transizione verso una mobilità elettrica più green ed efficiente.












