Il riciclo delle bioplastiche compostabili ha superato gli obiettivi per il 2025

La relazione dell’attività 2021 del consorzio BIOREPACK ha mostrato come la quantità di bioplastiche compostabili immesse in un corretto riciclo è arrivata a quota 61%, facendoci così già superare gli obiettivi fissati per il 2025.

bioplastiche compostabili
Credits: Pxfuel

La crescita del riciclo delle bioplastiche compostabili

(Rinnovabili.it) – Le performance italiane nel riciclo delle bioplastiche compostabili ci hanno portato a superare gli obiettivi fissati al 2025. Questo il contenuto della relazione attività 2021 del consorzio BIOREPACK, presentata all’assemblea dei soci di ieri. Il Consorzio è in forte crescita. Ben 330 Comuni e soggetti delegati hanno firmato la convenzione per lo scorso anno, il che ha comportato il riciclo di 38.400 tonnellate di imballaggi bioplastici compostati organicamente.

Il consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile BIOREPACK ha presentato il suo primo anno di attività con numeri molto elevati. Le imprese consorziate sono infatti passate da 6 a 202, gli organismi convenzionati sono 330, per un totale di 3706 Comuni, rappresentanti più di 36 milioni di cittadini. Si tratta del 61% della popolazione italiana.

Più del 50% degli imballaggi composti da bioplastiche compostabili immessi sul mercato hanno subito un corretto riciclo: sono circa 74.000 tonnellate.

“Questi numeri, dopo appena un anno dalla nascita di BIOREPACK – ha commentato il presidente Marco Versari – dimostrano quanto sia stato importante aver creato questo nuovo consorzio all’interno del sistema CONAI per garantire un trattamento corretto all’innovativo comparto delle bioplastiche compostabili. In particolare, va salutato con soddisfazione il fatto che il dato sulla quantità di imballaggi riciclati rispetto all’immesso al consumo sia già oggi superiore rispetto all’obiettivo minimo di legge previsto per il 2025 (pari al 50%) e assai vicino a quel 55% fissato per il 2030”.

Versari ha commentato positivamente anche i numeri relativi ai Comuni già coperti da convenzioni: “Ricordo – ha detto – che l’Allegato Tecnico con CONAI e con l’ANCI che ha dato il via ufficiale alla possibilità di consorziarsi con BIOREPACK è stato firmato solo il 20 ottobre 2021. Segno tangibile di quanto il nostro consorzio venga percepito come un valido alleato nella gestione di questi materiali post-consumo, garantendo importanti risorse economiche ai Comuni e ai soggetti da loro delegati per la raccolta differenziata”.

Convenzioni: il Sud è indietro

Alla fine del 2021 il 67% dei capoluoghi di provincia italiana aveva chiesto di associarsi al consorzio per il riciclo delle bioplastiche compostabili, ma ci sono significative differenze tra le zone d’Italia. Dei 330 enti già convenzionati, 209 sono Comuni (singoli o associati). Il 79% di questi proviene dal Nord Est, il 50% dal Nord Overst e il 49% dal Centro. Fanalino di coda il Sud e le isole, la cui copertura arriva appena al 29 e al 14%.

“Auspichiamo – ha aggiunto Versari – che i Comuni e i soggetti da loro delegati alla raccolta rifiuti nelle regioni del Mezzogiorno colmino rapidamente questo divario. Convenzionarsi significa infatti poter accedere a risorse economiche che si rivelano cruciali, soprattutto per le realtà territoriali di medio-piccole dimensioni. E sono uno stimolo ad effettuare nel migliore dei modi la raccolta differenziata della frazione umida, essenziale anche in chiave ambientale”.

L’impegno nel contrasto all’illegalità

Per contrastare l’illegalità nel settore del riciclo delle bioplastiche compostabili BIOREPACK ha lavorato in sinergia con Assobioplastiche e gli organi accertatori nazionali. Il quadro delle illegalità è infatti molto ampio, va dalla commercializzazione di imballaggi in bioplastica compostabile che non hanno tutte le caratteristiche richieste, alle vere e proprie false dichiarazioni e certificazioni. Si tratta di illeciti che oltre a creare danni economici alla filiera hanno anche impatti negativi sull’ambiente. I risultati della convergenza tra il consorzio e l’associazione hanno portato a recenti sequestri di imballaggi non a norma e Roma e Napoli.

Oltre al contrasto agli illeciti, BIOREPACK ha in atto percorsi di sensibilizzazione per supportare i cittadini nella raccolta differenziata. Il consorzio si è in particolare concentrato sulle etichette, collaborando con CONAI nella definizione di Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi che rendano più riconoscibile possibile le bioplastiche compostabili, sollecitando così i cittadini al riciclo.

“Un anno fa – ha concluso Versari – BIOREPACK era un progetto pieno di entusiasmo e di obiettivi ambiziosi. Oggi ci presentiamo con numeri positivi e attività concrete. Sappiamo bene che si tratta solo di un punto di partenza. Ma abbiamo la volontà di progredire insieme ai cittadini, alle istituzioni nazionali e locali, alle aziende che raccolgono, agli impianti che riciclano, al mondo accademico e della ricerca, alle ONG. Sempre pronti al confronto per progredire, mai alla polemica per distruggere”.

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