Riciclo imballaggi oltre ogni record, superata la soglia europea per il 2025

Il bilancio del Conai. Superate tutte le previsioni: in Italia al 73% nel 2020, con un incremento del 3,3% rispetto all’anno prima. Più di 9,5 milioni di tonnellate riciclate su un totale di 13 milioni immesse al consumo

riciclo imballaggi

di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – E’ record sul fronte riciclo imballaggi nell’Italia 2020. Vengono superate tutte le previsioni, arrivando al 73% dei pack immessi sul mercato, pari al 3,3% in più rispetto al 2019. Si oltrepassa anche la soglia del 65% chiesto dall’Europa al 2025. A certificarlo il Conai, il Consorzio nazionale imballaggi che – nella relazione annuale – parla di oltre 9 milioni e mezzo di tonnellate di imballaggi riciclate sul totale delle 13 milioni immesse al consumo. In questo modo – spiega il Conai – hanno trovato una seconda vita 371mila tonnellate di acciaio, 47.400 di alluminio, 4 milioni e 48mila di carta, un milione e 873mila di legno, un milione e 76mila di plastica, 2 milioni e 143mila di vetro. Sommando a questi numeri, quelli del recupero energetico, il totale di imballaggi che non finiscono in discarica aumenta fino a quasi 11 milioni di tonnellate, sfiorando l’84%.

Leggi anche Italia sempre più libera dai rifiuti, sono 623 i Comuni ricicloni 2021

“È un record – afferma il presidente del Conai, Luca Ruini – il tasso di riciclo più alto che il nostro Paese abbia conosciuto. Le nostre prime stime, a inizio anno, parlavano di un 71%: alcuni di noi lo vedevano come un eccesso di ottimismo per un anno difficile come il 2020. Invece, le previsioni si sono rivelate addirittura troppo prudenti”.

Riciclo imballaggi, i dati 2020

I conferimenti dei rifiuti da imballaggio nel 2020 sono cresciuti in tutta Italia, registrando comunque “piccoli scostamenti tra macro-aree geografiche”. La crescita è guidata dal Nord del Paese, che mette a segno un più 6% di imballaggi affidati al sistema consortile in modo differenziato rispetto al 2019. In totale, oltre 2 milioni e 840mila tonnellate. Quasi uguale l’aumento dei conferimenti da parte delle Regioni del Sud: più 5% rispetto al 2019, complessivamente più di 1 milione e 510mila tonnellate. Incremento del 4% al Centro Italia, che sfiora il milione di tonnellate conferite in modo differenziato.

L’Italia ha già raggiunto gli obiettivi di riciclo complessivi indicati dall’Europa entro il 2025. Tra cinque anni ogni Paese dovrà riciclare almeno il 65% degli imballaggi: con cinque anni di anticipo, quell’obiettivo è già superato dell’8%. E anche tutti i singoli materiali di imballaggio hanno raggiunto le percentuali di riciclo richieste entro il 2025. Resta indietro solo la plastica, ma del 2%: nel 2020 in Italia ne è stata riciclata il 48,7%, ma “raggiungere il 50% richiesto dall’Unione in cinque anni non rappresenta un problema. Oggi siamo secondi solo alla Germania in termini quantitativi di imballaggi riciclati”.

Il Conai mette in evidenza come – anche in un anno pesantemente segnato dalla pandemia come il 2020 – il contributo del sistema Conai è cresciuto rispetto ai risultati di riciclo nazionali: nel 2020 il Consorzio ha gestito il 52% degli imballaggi avviati a riciclo (nel 2019 il 50,2%). Una “nuova dimostrazione del ruolo di sussidiarietà al mercato che il Consorzio svolge da più di vent’anni – osserva Ruini – è quando il mercato soffre, come avvenuto lo scorso anno con l’inizio dell’emergenza Covid e il lockdown, che Conai deve sostituirsi al mercato con margini di intervento più ampi, per garantire la continuità del ritiro dei materiali da raccolta differenziata perché il mercato stesso non ha interesse a farlo”.

Leggi anche Ecco le prime bottiglie ottenute dal riciclo enzimatico della plastica

Secondo Laura D’Aprile, capo dipartimento Transizione ecologica e investimenti verdi al ministero della Transizione ecologica, i buoni risultati raggiunti dal Conai dimostrano che “la direzione è giusta. Nel riciclo degli imballaggi l’Italia conferma la sua leadership traguardando in anticipo di quattro anni gli obiettivi comunitari; il Sud cresce quasi quanto il Nord e verrà ulteriormente supportato con gli investimenti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr); il raggiungimento degli obiettivi consente di corrispondere ai Comuni contributi per ridurre le tariffe, a vantaggio dei cittadini. Il sistema Conai è un modello vincente”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui