Rinnovabili • Lancio di rifiuti dall'auto: multa tra 1.188 e 18mila euro. Per i casi più gravi carcere fino a 7 anni Rinnovabili • Lancio di rifiuti dall'auto: multa tra 1.188 e 18mila euro. Per i casi più gravi carcere fino a 7 anni

Lancio di rifiuti dall’auto: multa tra 1.188 e 18mila euro. Per i casi più gravi carcere fino a 7 anni

Il Decreto-legge 116 dell'8 agosto 2025 prevede una sanzione anche per chi getta una sigaretta dal finestrino. E nei casi più gravi si rischia il carcere dai 6 mesi ai 7 anni

Lancio di rifiuti dall'auto: multa tra 1.188 e 18mila euro. Per i casi più gravi carcere fino a 7 anni
Immagine creata con IA

Il lancio dei rifiuti dall’auto da oggi costa caro. Con l’odierno voto di fiducia al Senato sul decreto Terra dei Fuochi, si confermano le sanzioni per gli automobilisti incivili: fino a 18.000 euro di multa per chi getta una bottiglia di vetro, un sacchetto di rifiuti o anche una lattina. Anche una semplice sigaretta, uno dei rifiuti più inquinanti del pianeta, può costare una sanzione pecuniaria che può arrivare fino a 1.188 euro. E nei casi più gravi, la legge prevede anche reclusione e sospensione della patente.

Modifica al Codice della Strada

Con il nuovo provvedimento, che modifica il Codice della Strada e sui è atteso anche il pronunciamento della Camera, le Forze dell’Ordine potranno multare gli incivili che decidono di sbarazzarsi della spazzatura nel modo più incivile, contestando l’abbandono di rifiuti tramite l’acquisizione di un fotogramma nitido della targa. E di telecamere piazzate dai vari comuni, sulle autostrade o anche di privati ce ne sono sempre di più.

Poi la palla spetterà alla Motorizzazione che dovrà effettuare un incrocio dei dati per risalire all’autore della violazione. Una volta sanzionato, la multa arriverà direttamente a casa. Prima del decreto, invece, la norma prevedeva che fossero gli agenti ad assistere di persona alla violazione, fermando il veicolo e identificando. Insomma fare una multa era piuttosto difficile, ed infatti le sanzioni erano un evento molto raro.

Europa ha chiesto pene più severe: anche il carcere

Questa modifica al Codice della Strada fa seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che aveva condannato l’Italia per non aver tutelato i cittadini della cosiddetta Terra dei Fuochi. L’Ue aveva chiesto al nostro Paese di introdurre pene più dure per abbandono e traffico illecito di rifiuti. E così è stato.

Dicevamo però che la multa è solo una parte, quella più buona della sanzione. Si, perché se il lancio di rifiuti o anche solo di una sigaretta, avviene in aree sensibili, come fiumi o zone protette, allora può scattare direttamente l’arresto, anche differito entro 48 ore dal fatto. Le pene detentive partono da 6 mesi a 5 anni e mezzo, e fino a 7 anni nei casi più gravi. E l’automobilista rischia anche di vedersi sospesa la patente fino ad un periodo massimo di 6 mesi.

E ancora. Se il mezzo usato per scaricare illegalmente i rifiuti appartiene ad un’azienda, ipotizziamo un’impresa edile, allora può scattare la confisca del veicolo. Ed il datore di lavoro risponde per omessa vigilanza in caso si tratti di un dipendente, con una pena fino a 5 anni e mezzo di carcere.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.