La centrale geotermica Cornia2 integrerà la biomassa forestale di filiera corta nella produzione energetica

L’impianto ibrido biomassa geotermia avrà così 5 MW di potenza aggiuntiva ai 13 MW già installati. Il risultato sarà quello di aumentare la producibilità di circa 37 GWh/anno. “La Toscana, grazie alla sua esperienza ormai centenaria nella geotermia, si trova già nel futuro” – ha sottolineato Venturini – “Le tecnologie ibride sono la nuova frontiera delle rinnovabili per ottimizzare i risultati e questo impianto, che integra in maniera innovativa biomassa e geotermia, rappresenta un modello replicabile per aprire nuovi scenari di sviluppo energetico, economico e occupazionale per il territorio”. L’investimento di Enel Green Power è di oltre 15 milioni di euro e i lavori di cantiere si concluderanno entro la prima metà del 2015.











