Caldaia ionica: come rinuciare al gas e avere una casa ecologica al 100%

  State ristrutturando casa e siete alla ricerca di una soluzione sostenibile per il riscaldamento dei vostri ambienti e per la produzione di acqua calda per usi sanitari? Vorreste eliminare totalmente il problema delle fughe di gas del vostro appartamento che potrebbero causare possibili incendi o scoppi? State cercando una soluzione ecologica che vi permetta […]

Caldaia ionica

 

State ristrutturando casa e siete alla ricerca di una soluzione sostenibile per il riscaldamento dei vostri ambienti e per la produzione di acqua calda per usi sanitari? Vorreste eliminare totalmente il problema delle fughe di gas del vostro appartamento che potrebbero causare possibili incendi o scoppi? State cercando una soluzione ecologica che vi permetta di avere un risparmio sulla bolletta del gas?

La soluzione a questi problemi è la caldaia ionica, un generatore di calore funzionale molto apprezzato dagli utenti e che possiede numerosi vantaggi rispetto ad altri sistemi tradizionali, come la pompa di calore o la caldaia tradizionale a metano.

 

Come funziona una caldaia ionica?

ImmagineQuesto generatore di calore è composto da un serbatoio di accumulo e da un Modulo Ionico che produce acqua calda con un elevato rendimento, indipendentemente dai fattori esterni, quali temperatura di mandata e condizioni ambientali, come il freddo e l’umidità. La novità però sta nel modo in cui viene riscaldata l’acqua, che avviene tramite un processo di elettrolisi che consiste nel far passare una corrente alternata tra due elettrodi immersi all’interno di una soluzione alcalina. Questa soluzione altro non è che un liquido tecnico speciale brevettato (Ekoterm Power). Il calore, prodotto dall’ “attrito” che avviene tra gli ioni presenti nel liquido, viene poi trasferito, grazie all’impiego di speciali scambiatori, all’interno del serbatoio e di conseguenza alle utenze domestiche.

 

Quali sono i suoi principali vantaggi della caldaia ionica rispetto ad altri sistemi di riscaldamento?

Il metodo, totalmente innovativo di riscaldamento dell’acqua, porta con se notevoli vantaggi, sia in termini economici, che di tempo e pratici. Vediamo quindi insieme i principali motivi per cui è molto vantaggioso acquistare una caldaia ionica:

  • Veloce e pratica da installare

L’installazione di questa caldaia è semplice e veloce: non è infatti necessario avere una canna fumaria, né prese d’aria o fori di areazione a parete. L’unico vincolo per la sua installazione è quello di un tecnico abilitato, che dovrà essere contattato per venire a fare un sopralluogo e successivamente montare la caldaia.

 

  • Zero costi di manutenzione

A differenza della caldaia a metano e della pompa di calore, che richiedono controlli frequenti, questa caldaia una volta installata non avrà bisogno di altro: è infatti quasi totalmente esente da manutenzione programmata e bollini di ogni genere.

 

  • Poco invadente: non ci sono vincoli pratici

Se avete poco spazio in casa, questa caldaia è la soluzione ideale. Il suo ingombro è decisamente minore rispetto a quello di una pompa di calore o di una caldaia tradizionale e non avendo vincoli particolari (come prese d’aria o canne fumarie a cui deve collegarsi) può essere collocata in qualsiasi angolo della casa. Inoltre, se lo spazio all’interno dell’abitazione è poco, la caldaia ionica può essere posizionata all’esterno dell’abitazione anche nei paesi più freddi. Questa caldaia infatti è in grado di lavorare anche a temperature molto basse.

 

  • Eco-friendly ed economica

La caldaia ionica dispone di un sistema integrato di risparmio energetico che gli permette non solo di abbattere i costi dei consumi per riscaldamento, ma che gli consente inoltre di eliminare totalmente anche tutti i pericoli (fughe di gas, esplosioni, fumi tossici) dovuti al gas e alla canna fumaria e l’inquinamento ambientale sfruttando al meglio le energie rinnovabili come FV e Solare Termico.

 

  • Rapida, silenziosa e non inquinante

Altra caratteristica molto interessante è la sua estrema silenziosità, compattezza ed affidabilità. La cella Ionica infatti non produce calcio e non si brucia, annullando quasi totalmente i rumori. Oltre a questo, un’altra caratteristica positiva è la sua rapidità nel produrre calore, che è quasi istantanea.

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Se sei interessato ad un preventivo per l’installazione di una caldaia ionica o semplicemente per avere maggiori informazioni sui suoi vantaggi e benefici, compila il form! Un consulente Fingreen sarà a tua completa disposizione, pronto a rispondere ad ogni tuo dubbio o domanda.

 

 

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Hai altri dubbi sulla Caldaia Ionica?

Domande frequenti sul Modulo Ionico e il pannello di controllo

Ma riscaldare con l’elettricità non è più costoso che con altri combustibili?

C’è uno stereotipo secondo cui riscaldare utilizzando l’energia è “troppo costoso e quindi sconveniente”.

In alcuni casi è vero, come ad esempio nel caso di generatori di calore che utilizzano resistenze per riscaldare l’acqua, che hanno COP inferiore a 1, che poi risentono anche della precipitazione del calcare e vedono il loro già basso rendimento diminuire costantemente.

Ma ad esempio le pompe di calore hanno dimostrato che è possibile riscaldare utilizzando l’energia raggiungendo rendimenti molto elevati, con COP superiore a 3,5, ma purtroppo questo è valido solo nei riscaldamenti a bassa temperatura, 35-40 C° massimo, e in condizioni ambientali esterne non estreme.

Il Modulo Ionico sfrutta una tecnologia Brevettata basata su elettrodi che producono energia a spese del movimento Ionico che generano, grazie ad un fluido tecnologico speciale e ad una progettazione eccellente della camera di Ionizzazione.

Più di 10 anni di installazioni in tutta Europa e in Asia, hanno dimostrato che il Modulo Ionico permette corposi risparmi se installato in sistemi di riscaldamento a Gpl o Gasolio, e consente risparmi interessanti nel caso di Gas metano di città.

Qual’è la differenza fra il Modulo Ionico e quelli presenti sul mercato?

Il progetto del Modulo Ionico usa soluzioni brevettate per rispettare le normative Europee sul basso voltaggio Nr. EN 60335-1. Il nostro Modulo Ionico è in Classe 1 sulla sicurezza elettrica, come evidenziato nel test Nr. T25D07, T37D08, non ha quindi limitazioni per l’installazione nell’Unione Europea. Altri produttori di Moduli Ionici (Galan, Evrika, ecc…) in virtù della loro progettazione non rispettano le normative Europee sul basso voltaggio, sono considerati dannosi e pericolosi ed è proibita l’installazione in Europa.

Il Modulo Ionico ha la Certificazione CE?

Si

Come funziona il Modulo Ionico?

Si tratta di un sistema Brevettato che vanta decine di migliaia di installazioni in tutto il mondo, da quando è stato creato 10 anni fa.

Il principio di funzionamento è semplice quanto geniale e si riferisce al Moto Browniano, che qui trova la sua migliore applicazione.

All’interno del Modulo Ionico c’è uno speciale liquido che genera calore a spese della conduzione degli Ioni. Gli Ioni negativi e positivi del liquido si muovono verso i rispettivi elettrodi, generando calore, che poi viene convogliato nell’impianto di riscaldamento attraverso il serbatoio speciale.

Per quale tipologia di riscaldamento è adatto il Modulo Ionico?

Il Modulo Ionico Stafor è adatto per riscaldare abitazioni, capannoni, stabilimenti produttivi e strutture ricettive e pubbliche. E’ adatto per utilizzo con tutti i principali sistemi di riscaldamento quali Radiatori, Pavimento, Fan Coil, accumuli per sanitario e sistemi combinati, come ad esempio Termodinamico, Solare termico, biomasse e gruppi di generazione calore in genere.

Posso staccarmi dal gas installando il Modulo Ionico ?

Assolutamente SI. Basterà installare un piano di cottura ad induzione e il gioco è fatto. Niente più bolletta del gas.

Quanto spazio mi serve per installare il Modulo Ionico?

Solitamente 1 metro quadrato è più che sufficiente ad ospitare l’impianto e un piccolo accumulo termico per l’acqua sanitaria.

Quanto tempo occorre per l’installazione del Modulo Ionico?

Solitamente non si impiega più di un giorno. I nostri tecnici vengono al mattino e entro sera la sua abitazione o il suo edificio sarà riscaldato dal Modulo Ionico.

Quanta potenza elettrica al contatore mi serve per installare il Modulo Ionico a casa mia?

Solitamente 10 Kw di potenza sono più che sufficienti, molto dipende dalle dimensioni della casa e dall’isolamento termico, oltre che dai normali fabbisogni della famiglia. Consigliamo sempre di passare alla trifase, perché il singolo kwh costa meno generando un notevole risparmio nel tempo, inoltre la tensione è più stabile.

Qual’è la garanzia del Modulo Ionico?

La garanzia è di 10 anni.

Come può il Modulo Ionico raggiungere un COP di 1,57 in riscaldamento?

Nei conduttori solidi solo la metà, statisticamente, degli Elettroni liberi reagisce al voltaggio applicato. Nei conduttori liquidi, usando una camera di Ionizzazione speciale, tutti gli Elettroni liberi reagiscono al voltaggio applicato. Questo significa che teoricamente è possibile raggiungere un COP di 2 e il Modulo Ionico Stafor ha raggiunto COP 2,04 come certificato dal Dipartimento di Ingegneria ambientale dell’Università Anyang di Seoul. Al momento per le valutazioni termiche utilizziamo lo standard minimo di COP 1,57, confermato dal centro di Metrologia dell’Unione Europea, protocollo N° 016tp11.

Quali sono i costi operativi del Modulo Ionico?

I costi operativi del Modulo Ionico, in termini di Kwh necessari al suo funzionamento dipendono da diversi fattori quali le dispersioni termiche dell’edificio, la temperatura media invernale (gradi giorno), la presenza di un recuperatore di calore, le modalità operative dell’edificio in cui è installato e altri fattori minori.

Le installazioni effettuate ci confermano comunque che mediamente, in un edificio con dispersione termica di 80W mq., il consumo medio di kwh per un’abitazione standard è di 4-8 kwh (1-2 €/m2) al mese durante la stagione invernale. Quindi per una casa di 120 m2 x 6 kWh (media fra 4-8) = 720 kWh x € 0,24 = € 172,80 al mese per 5 mesi circa di ciclo invernale di riscaldamento.

Ci sono limitazioni per l’installazione del Modulo Ionico?

L’unica limitazione è la disponibilità dei Kw di potenza necessario al suo funzionamento. Solitamente le abitazioni in Italia hanno contatori da 3 kw ad un massimo di 6 kw monofase. Per utilizzare il Modulo Ionico è necessario aumentare la potenza a 10 Kw. Grazie alla riforma del mercato tariffario sarà possibile ottenere questa potenza anche in Monofase, oppure si può richiedere il passaggio alla Trifase, che non cambia assolutamente niente, rispetto agli utilizzi di corrente.

Posso installare il Modulo Ionico se ho i radiatori di ghisa?

Si, non ci sono limitazioni di tipologia di impianto per il Modulo Ionico, l’unica accortezza da usare è di effettuare un lavaggio del circuito prima dell’installazione.

E’possibile far funzionare il Modulo Ionico con l’acqua?

No. Per il suo funzionamento il Modulo Ionico deve lavorare con il suo apposito liquido, che sta alla base del suo funzionamento e del suo straordinario rendimento.

Come viene regolata la Potenza nel Modulo Ionico Stafor?

La potenza viene regolata grazie all’apposito liquido tecnologico Staterm Power, utilizzando la tabella specifica per la regolazione della potenza.

Il modulo Ionico Stafor produce emissioni di CO2?

No. Perché il suo funzionamento è elettrico e non c’è nessuna combustione. Invece le caldaie per il loro funzionamento hanno combustione e quindi emissioni di CO2 direttamente dove funzionano, non a caso quando si accendono le caldaie per il riscaldamento, i valori di inquinamento nelle città raggiungono livelli altissimi, provocando gravi problemi e disagi alla cittadinanza.

Devo fare la manutenzione annuale come nella caldaia tradizionale?

Assolutamente NO. Il modulo Ionico Stafor è privo di manutenzione, perché per il suo funzionamento non si genera combustione e non vi sono parti in movimento. Si possono quindi risparmiare € 80-100 all’anno che usualmente si spendono per la caldaia tradizionale.

La resa del Modulo Ionico cambia al variare delle condizioni ambientali esterne?

Assolutamente NO. Il rendimento del Modulo Ionico è inalterato fino a -40 C°.

Il Modulo Ionico produce rumore durante il funzionamento?

NO. E’ estremamente silenzioso, anche perché utilizza circolatori inverter e non c’è nessuna combustione o espulsione fumi.

Il Modulo Ionico ha bisogno di canna fumaria per il suo funzionamento?

NO. Proprio perché non c’è nessuna combustione non vi è necessità di canna fumaria per l’espulsione dei fumi. Si risparmiano anche i costi di manutenzione della canna fumaria, si consideri che molti incidenti avvengono proprio a causa di mancata manutenzione della canna fumaria.

Ciò permette corposi risparmi anche in caso di nuove costruzioni, in quanto le canne fumarie sono costose e hanno manutenzione.

Posso installare il Modulo Ionico Stafor in parallelo a generatori di calore a biomassa, quali idro-stufe a pellet o legna?

Assolutamente SI. Il Modulo Ionico Stafor lavora in perfetta integrazione con i gruppi a Biomassa.

Se posseggo un impianto Fotovoltaico o Solare Termico ho dei vantaggi ad installare il Modulo Ionico?

Assolutamente SI. Perché può usare il Fotovoltaico per produrre parte o tutta l’energia che serve al Modulo Ionico per il suo funzionamento, raggiungendo così la piena autonomia energetica. Il modulo Ionico porterà inoltre la quota di autoconsumo dell’energia Fotovoltaica a livelli irraggiungibili in altro modo.

Nel caso del solare Termico o Termodinamico i vantaggi sono molti, il principale è che producono direttamente acqua calda gratuitamente o quasi, che quindi mi farà risparmiare Kwh in bolletta.

Il Modulo Ionico è l’unico sistema per i riscaldamenti ad alta temperatura che permette di raggiungere l’autonomia energetica, è il primo passo su questa strada.

Se ho un sistema di isolamento a cappotto ho dei vantaggi ad installare il Modulo Ionico?

Assolutamente SI. Con un isolamento a cappotto avrò bisogno di potenze inferiori e consumerò meno Kwh per il funzionamento del Modulo Ionico.

Il Modulo Ionico è dotato di un sistema di gestione e controllo intelligente?

SI. Per gli impianti in cui installiamo il Modulo Ionico utilizziamo termostati wifi intelligenti, che permettono di efficientare al massimo l’impianto, arrivando addirittura alla geo-localizzazione dell’utente per minimizzare i consumi.

Mi conviene utilizzare le valvole termostatiche?

Le valvole termostatiche sono molto utili per risparmiare energia e noi ne consigliamo sempre l’utilizzo.

Consigliamo anche l’utilizzo di valvole termostatiche digitali che dialogano con un sistema di gestione wifi complessivo, per ottenere il massimo dei risultati.

3 Commenti

  1. La legge prevede che venga dichiarato esattamente in questo modo o attraverso le scritte “informazione pubblicitaria” e “link sponsorizzato”.

  2. Questi signori (i produttori di caldaie ioniche) o sono in malafede o (peggio) sono digiuni di qualsiasi basilare nozione di fisica. Su un loro sito si legge testualmente: “Quando consumi, per esempio, 4 kWh di energia elettrica, vuol dire che in un’ora hai consumato 4.000 watt. Però se in un’ora consumi solo per venti minuti, alla fine il consumo sarà di 1333 kWh. Questo accade con la dissociazione ionica. La cella interna riesce a produrre calore per un’ora consumando meno della metà di energia elettrica. La cella ionica si avvia solo per pochi secondi fino ad arrivare alla temperatura impostata, così da rilasciare calore sempre più a lungo per poi spegnersi. Questo fenomeno è chiamato modulazione. In questo modo ogni kW elettrico fornito al sistema genera più kW termici.” In pratica asseriscono che una caldaia ad es. da 6 kW, poiché si accende per metà del tempo, in un’ora avrà consumato 3kWh però avrà fornito 4kW termici (o più). Come lo spiegano? “…Per comprendere bene questo sistema di riscaldamento bisogna dimenticare tutti i parametri fino ad oggi utilizzati come kcal, kWt, Cop. In questa forma rivoluzionaria di riscaldamento non esiste un bruciatore, non esiste gas compresso o glicoli. Opera per mezzo di una reazione fisica. Il suo modus operandi è completamente diverso da qualsiasi forma oggi conosciuta.” Con buona pace di Kelvin, Clausius, Carnot, del primo e secondo principio della termodinamica.

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