Slitta di un mese l’apertura della piattaforma per le domande. Stanziati oltre 89 milioni di euro per incentivare impianti fotovoltaici con accumulo e interventi di efficienza energetica nelle micro, piccole e medie imprese siciliane

Il bando fotovoltaico ed efficienza della Regione Sicilia
Dopo il Bando Fotovoltaico Imprese del Lazio, è la volta del Bando Fotovoltaico ed Efficienza Energetica della Sicilia. Non una novità in questo caso, dato che l’avviso era stato pubblicato il 15 ottobre di quest’anno, salvo poi posticipare di un mese l’invio delle domande per “problemi di carattere organizzativo ai fini della gestione della piattaforma”.
Ora, dunque, le richieste di incentivi dovranno essere inviate a partire dal 12 gennaio 2026 e non più dal 12 dicembre 2025. Non cambiano, invece, struttura e finalità della misura. Il bando, denominato “Sicilia Efficiente: Meno Consumi, Più Futuro”, rientra nell’ambito del PR FESR 2021-27 e mira a sostenere economicamente gli investimenti aziendali mirati al risparmio e all’indipendenza energetica, promuovendo la realizzazione di interventi integrati rivolti sia al ciclo produttivo che agli immobili aziendali. E non cambia neppure il budget: oltre 89 milioni di euro.

I beneficiari dei contributi per il fotovoltaico
Questo avviso è specificamente rivolto alle micro, piccole, medie imprese del settore privato (MPMI) che possiedano una unità produttiva localizzata ed operativa nel territorio della Regione Siciliana. Le aziende possono partecipare sia in forma singola che in aggregazione, come:
- Ditte individuali, compresi i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali pertinenti;
- Società di persone;
- Società di capitali;
- Società cooperativa;
- Rete di imprese con soggettività giuridica;
- Consorzio con personalità giuridica;
- Società consortile;
- Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE).
È essenziale che gli interventi e i programmi di investimento siano localizzati e realizzati all’interno di unità operative già esistenti e attive almeno da un anno nel territorio regionale.
Quanto vale il contributo?
Per il bando fotovoltaico ed efficienza della Sicilia è il richiedente a scegliere il regime di aiuto al momento della presentazione della domanda.
Due le opzioni: si può usufruire di contributi in conto impianti in regime de minimis (Reg. UE n. 2023/2831) nella misura massima del 60% delle spese ammissibili e sino ad un massimo di € 300.000 per impresa unica; oppure si può richiedere un aiuto in esenzione (aiuto a finalità regionale per la realizzazione di investimenti iniziali ex art. 14 Reg. UE n. 651/2014 e smi) nella misura massima del 60% per le Micro e Piccole Imprese e del 50% per le Medie Imprese.
Il costo totale ammissibile per ciascun programma di investimenti candidato alle agevolazioni del presente Avviso non deve essere inferiore a € 50.000 e superiore a € 500.000. E gli incentivi non sono cumulabili con altri aiuti di Stato, ad eccezione di quelli ricevuti nella forma di benefici fiscali.
Gli interventi ammessi agli incentivi siciliani 2026
Le risorse sono destinate a programmi di investimento finalizzati a ottenere una riduzione di almeno il 30% dei consumi energetici e delle emissioni dirette e indirette. Riportiamo sinteticamente una serie di interventi ammessi agli incentivi siciliani per il 2026:
- Interventi sull’involucro degli edifici (es. isolamento termico di pareti e coperture).
- Riqualificazione degli impianti produttivi, come la sostituzione di motori, pompe, compressori o gruppi frigoriferi con modelli ad alta efficienza energetica.
- Sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento (es. installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza).
- Installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici (building automation).
- Installazione di impianti cogenerativi, trigenerativi o alimentati a fonti rinnovabili esclusivamente per l’autoconsumo, purché tali interventi siano associati a progetti di efficientamento energetico sulle strutture o sul ciclo produttivo. Sono ammissibili tutte le fonti, dal fotovoltaico, al termodinamico, dalle biomasse al minieolico, passando per il geotermico, a patto che si tratti di nuovi impianti.
Tutti i programmi di investimento devono essere elaborati sulla base di una diagnosi energetica preventiva sull’unità produttiva interessata, redatta secondo le normative vigenti e basata sui dati di consumo degli ultimi due anni di attività.
Come presentare la domanda?
La compilazione e l’invio devono avvenire tramite l’apposita piattaforma informatica regionale dalle ore 12.00 del 12 gennaio 2026 alle ore 12.00 del 12 febbraio 2026. La documentazione da allegare alla domanda include elementi tecnici e amministrativi cruciali, quali:
- La diagnosi energetica preventiva.
- Il formulario di descrizione del programma di investimenti, contenente la descrizione degli obiettivi perseguiti.
- Una perizia tecnica asseverata.
- La documentazione per la verifica della capacità finanziaria.
Il bando prevede una procedura a sportello valutativa che premierà, oltre alla velocità, l’adeguatezza delle soluzioni progettuali, il grado di rispondenza al principio del minimo costo, così come la maturità progettuale.











