Approvato dalla Giunta un finanziamento da 17 milioni di euro a sostegno del fotovoltaico sui canali irrigui e dell'autoconsumo rinnovabile

La gestione dell’acqua è anche una questione energetica. Ecco perché la Regione Lombardia ha deciso di partire da questo tema per mettere a terra le opportunità del decreto ministeriale Progetti Esemplari FER (DM 4 dicembre 2024, n. 421), il provvedimento che incentiva le amministrazioni regionali a ospitare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
È di ieri, 3 agosto 2026, la notizia dell’approvazione in Giunta di un nuovo bando dedicato all’autoconsumo dei consorzi di bonifica lombardi. La delibera, proposta da Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di concerto con il collega Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, stanzia ben 17 milioni a favore di questi enti pubblici economici, di cui una quota fornita dal Fondo statale per i progetti esemplari. La Lombardia ha infatti ricevuto 3,5 milioni di euro degli oltre 38 elargiti dal Fondo e alimientati dalle risorse del mercato del carbonio europeo.
L’avviso pubblico, che deve ancora essere pubblicato, favorirà la realizzazione di impianti fotovoltaici con accumulo “destinati solamente all’alimentazione delle utenze per le attività istituzionali”. E lo farà, come da norma ministeriale, offrendo contributi in conto capitale in grado di coprire fino all’80% dei costi ammissibili.
La lista degli interventi non è ancora nota, ma gli assessori rivelano che il nuovo bando Lombardia incentiverà anche la realizzazione di impianti fotovoltaici sui canali artificiali. Gli stessi, ricordiamo, che sono stati inseriti nelle aree idonee della Lombardia per l’idroelettrico. Un approccio che permetterebbe da un lato di limitare il consumo di suolo e dall’altro di ridurre l’esposizione diretta del canale ai raggi solari e al vento, contrastando l’evaporazione dell’acqua.
L’obiettivo, spiega la Giunta, è offrire uno strumento per tagliare le bollette energetiche. “La delibera coinvolge in un virtuoso percorso di riduzione dei costi energetici e di contestuale tutela ambientale il mondo dei Consorzi di bonifica”, spiega l’assessore Beduschi. “E i Consorzi rappresentano davvero realtà importanti per l’agricoltura, che avranno così la possibilità di dotarsi, grazie al sostegno di Regione Lombardia, di impianti di autoconsumo, limitando l’occupazione di suolo”.
Nel dettaglio sul territorio se ne contano una dozzina, se escludiamo i consorzi di regolazione dei laghi e le centinaia di piccole realtà di irrigazione e di miglioramento fondiario locali. I consumi energetici di questi siti dipendono prevalentemente dall’elettricità necessaria al funzionamento dei sistemi di pompaggio. Il profilo di assorbimento varia però in base alla funzione dell’impianto: dove sono presenti impianti idrovori – usati per sollevare l’acqua – la spesa elettrica si impenna tra novembre e febbraio in concomitanza con le precipitazioni invernali; al contrario, gli impianti destinati all’irrigazione toccano i massimi di consumo durante la stagione estiva.
Consumi importanti che sono ovviamente in balia, come il resto del fabbisogno elettrico italiano, degli shock energetici e del caro-bollette.
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