Certificati bianchi 2019, come cresce l’efficienza energetica

Il GSE pubblica il rapporto annuale sui Titoli di Efficienza Energetica: lo scorso anno sono stati generati 0,96 Mtep di risparmi

Certificati bianchi 2019
Credit: scanrail © 123RF.com

 

Ancora un calo nei trend dei certificati bianchi 2019

(Rinnovabili.it) – È on line il Rapporto Certificati Bianchi 2019, il documento annuale in cui il GSE fa il punto sul comparto e suoi trend. Nelle 50 pagine della relazione sono illustrati principali risultati per l’anno appena conclusosi, tra richieste presentate e titoli assegnati. Il primo dato che emerge è quello di un decremento dei certificati bianchi riconosciuti: come per il 2018, anche per il 2019 si è registrato un calo, in questo caso pari al 24 per cento rispetto l’anno precedente (ai sensi del decreto ministeriale del 28 dicembre 2012). Oltre la metà si riferisce a progetti di efficienza energetica realizzati nel settore industriale, mentre un 31 per cento va al settore civile un 5 per cento agli interventi relativi all’illuminazione e una percentuale identica a quelli nel settore trasporti e reti.

Complessivamente i risparmi di energia primaria riconducibile ai titoli certificati nel 2019 sono stati pari a 0,96 Mtep.

Il report analizza i dati anche alla luce del Decreto dell’11 gennaio 2017 che prevede l’ammissibilità solamente di 2 tipologie di progetti: quelli a consuntivo (PC) e quelli standardizzati (PS). In questo caso la totalità dei TEE riconosciuti (1.356) è afferente al settore industriale con oltre il 51 per cento dei certificati bianchi inerenti gli interventi di retrovie dell’illuminazione.

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Segno meno anche per le richieste presentate relativamente al DM del 28 dicembre 2012: il rapporto mostra un meno 21 per cento rispetto al 2018, riconducibile nel complesso a 1.180 Richieste di Verifica e Certificazioni a consuntivo (RVC-C) e a 564 Richieste di Verifica e Certificazioni analitiche (RVC-A). “Analogamente agli anni precedenti gli operatori maggiormente attivi, in termini di numerosità di progetti presentati, risultano essere le società di servizi energetici”, scrive il GSE.

 

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