Ora tutti possono costruire dispositivi elettronici senza batteria

La nuova tecnologia, messa a punto dalla Northwestern University e della TU Delft permette a chiunque con un minimo di conoscenza di programmazione di costruire dispositivi intelligenti e sostenibili

dispositivi elettronici senza batteria
Credit: TU Delft/Northwestern University

La piattaforma BFree apre le porte al fai-da-te sostenibile

(Rinnovabili.it) – Mai sentito parlare del Game Boy senza batterie, in grado di funzionare quasi per sempre? Un gruppo di ingegneri informatici della Northwestern University e della Delft University of Technology (TU Delft) lo ha realizzato lo scorso anno, creando parecchio interesse nel mondo dell’elettronica. L’innovativa console portatile si alimenta sfruttando sia l’energia solare che quella l’energia cinetica generata dell’utente durante il gameplay. Un’invenzione curiosa e sostenibile che ha dato il via ad un progetto più ampio. Oggi, infatti, lo stesso team ha deciso di mettere a disposizione la propria tecnologia a sviluppatori e hobbisti di tutto il mondo, dando la possibilità a tutti di creare i propri dispostivi elettronici senza batteria.

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Il sistema, chiamato BFree, include un hardware per la raccolta dell’energia (BFree Shield) e una versione del linguaggio di programmazione Python resistente alle interruzioni di corrente. Grazie alla piattaforma tecnologica – ed a una conoscenza base del Python – gli utenti possono per trasformare rapidamente e facilmente qualsiasi dispositivo intelligente fai-da-te in una versione senza batteria. Ad esempio, spiegano gli ingegneri, potrebbero trasformare un classico sensore di movimento a pile in una versione ad energia solare con una durata teoricamente infinita.

Come realizzare dispositivi elettronici senza batteria?

Come spiega Josiah Hester della Northwestern, fino a ieri era praticamente impossibile per i meno esperti creare dispositivi elettronici senza batteria. “Noi volevamo democratizzare la nostra piattaforma tecnologica”, ha spiegato l’ingegnere, alla co-direzione del progetto. “La comunità dei produttori è in genere più interessata all’implementazione rapida dei propri dispositivi e questa rapidità non sempre va d’accordo con la sostenibilità”, ha aggiunto Przemyslaw Pawelczak della TU Delft, alla guida del team assieme ad Hester. “Volevamo creare un prodotto che potesse connettere questi due mondi”.

Ma rinunciare semplicemente  all’accumulo non è così semplice come potrebbe sembrare. Quando i dispositivi si affidano direttamente alla raccolta dell’energia (solare, cinetica, ecc), l’alimentazione non è più costante, generando delle interruzioni nel funzionamento.

Con BFree, i ricercatori hanno risolto questo problema. La tecnologia consente ai dispositivi di funzionare perennemente con energia intermittente. Quando l’alimentazione viene interrotta, BFree mette in pausa i calcoli. Quando viene ripristinata, riprende automaticamente da dove era stata interrotta senza perdere memoria o dover eseguire un lungo elenco di operazioni prima di riavviarsi. La soluzione non solo consente di risparmiare energia, ma è anche più intuitiva per l’utente rispetto ai programmi tradizionali. Per rendere il processo facile da usare, i ricercatori hanno codificato BFree con un software per interpretare i programmi Python per dispositivi elettronici senza batteria. Gli utenti devono solo collegare il BFree Shield alla piattaforma del produttore Adafruit Metro M0 (o modificarlo leggermente per funzionare con altre piattaforme basate su CircuitPython); e quindi programmare il dispositivo come farebbero normalmente. Il software si prende cura del resto, consentendo al programma di funzionare esclusivamente con l’energia raccolta.

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