Fuel Poverty: l’inverno alle porte spaventa l’Uk

L’inverno è alle porte e le associazioni di beneficenza hanno chiesto al Governo Uk di provvedere al sostegno delle famiglie in fuel poverty per garantire loro di poter far fronte alle fredde giornate che arriveranno

Fuel poverty in Uk(Rinnovabili.it) – Alle porte dell’inverno torna la paura che milioni di persone non riescano a far fronte alle esigenze della propria famiglia. Una delle maggiori criticità riguarderà, come ogni anno, la possibilità di accendere il riscaldamento domestico per proteggersi nelle giornate più fredde. In Uk infatti una grossa fetta della popolazione vive in quella condizione di indigenza che viene definita fuel poverty, che rende difficile pagare le bollette per tenere al caldo la propria casa.

 

Per aiutare la popolazione sono numerose le associazioni di beneficienza che hanno lanciato al governo un appello di sensibilizzazione che invita a fare di più per le persone in difficoltà intervenendo principalmente sul miglioramento dell’efficienza energetica. Concentrarsi sulle risposte a breve termine, suggeriscono i leader delle Associazioni, può aiutare le famiglie a fronteggiare gli aumenti dei prezzi di gas ed energia.

 

“I nostri leader politici stanno trascurando le politiche per ridurre le bollette energetiche e ancora non trovano una vera soluzione alla crisi del conto energia”, ha detto Ed Matthew, direttore di Energy Bill Revolution. “Di gran lunga la più grande opportunità per tagliare le bollette energetiche è isolare completamente le case del Regno Unito. Nessun altro investimento può fare così tanto per molti. Se il governo è serio circa la risoluzione di questa crisi si deve rendere l’isolamento delle case la priorità numero uno delle infrastrutture del Regno Unito “.

 

Secondo l’Energy Bill devolution l’isolamento di alta qualità sarebbe in grado di tagliare le bollette di una famiglia media di ben 500 sterline l’anno, mentre un programma nazionale per fornire una ristrutturazione per l’efficienza energetica potrebbe creare 130.000 posti di lavoro. Il gruppo ha chiesto al governo di accantonare il denaro raccolto con le tasse sul carbonio per finanziare le ristrutturazioni di mezzo milione di abitazioni all’anno, sostenendo che un tale approccio potrebbe ridurre drasticamente i livelli di fuel poverty.