Fuel poverty: la Spagna al quarto posto in Ue

La Spagna al quarto posto in Europa per fuel poverty. Lo rivela un nuovo documento dell’ACA che invita il governo ad una strategia nazionale mirata

Fuel Poverty(Rinnovabili.it) – Non tutti gli spagnoli in inverno riescono a far fronte alle necessità energetiche. Questo è quanto ha rivelato l’Environmental Sciences Association (ACA) presentando oggi a Madrid il documento che posiziona il paese al quarto posto in Europa per Fuel Poverty. Mancando le possibilità economiche circa 7000 persone nel paese muoiono ogni anno sopraffatte dal freddo dei mesi invernali. “La povertà energetica in Spagna. Analisi dei Trend” è il titolo del secondo rapporto ACA che approfondisce questo dramma problema che non accenna a diminuire come dimostrano i dati comparativi del primo studio, presentato due anni fa, con la versione 2014. Secondo il documento il numero di famiglie che spendono più del 10% del loro reddito nel pagamento delle bollette energetiche è aumentato del 34%, mentre le persone che si dichiarano non in grado di mantenere la’abitazione ad una temperatura appropriata è cresciuto fino al 50%, andando a colpire il 9% delle famiglie spagnole equivalenti a circa 4 mln di persone.

 

Gli indicatori utilizzati nello studio dimostrano che in Spagna esistono due tipi di povertà energetica: quella associata alle regioni fredde, con inverni più lunghi e più rigidi, e un altro nelle regioni più temperate, dove le famiglie sono dichiarate ugualmente incapaci di mantenere un adeguato comfort domestico. Le differenze si evidenziano anche in caso di abitazioni isolate, dove la spesa è sempre maggiore, o residenze di città.

Vivere a temperature non adeguate durante i mesi invernali, rivela il documento, causa nella porzione di popolazione esposta problemi alla salute, spesso con gravi conseguenze che nel 30% dei casi, rivela l’OMS, portano al decesso. Nel 2012 circa 7000 morti sono state attribuite alle conseguenze determinate dalla povertà energetica.

Per far fronte a questa situazione lo studio suggerisce una strategia nazionale per la prevenzione e per la riduzione della povertà energetica favorendo l’aumento dell’efficienza e del risparmio energetico.