Pompe di calore e tecnologia solare, un abbinamento che conviene?

Il progetto SunHorizon mira a sviluppare tecnologie innovative basate sulla combinazione di pompe di calore e sistemi solari avanzati per la climatizzazione edilizia

Pompe di calore e tecnologia solare

Studiate le pompe di calore reversibili, ad adsorbimento, a compressione termica

(Rinnovabili.it) – Le pompe di calore e gli impianti solari rappresentano le tecnologie energetiche green più diffuse ed accettate a livello residenziale. Ma quali benefici è possibile ottenere abbinando le due soluzioni? E quali innovazioni tecnologiche possono rendere tale sposalizio ancora più conveniente ai fini del riscaldamento e raffrescamento degli edifici? A queste domande risponderà SunHorizon, progetto di ricerca finanziato dal programma H2020 con quasi 9 milioni di euro.

L’iniziativa è guidata dall’italiana RINA che, da ottobre 2018, sta coordinando 21 partner provenienti da 11 paesi dell’Unione. L’obiettivo del consorzio è sviluppare tecnologie innovative basate sulla combinazione di pompe di calore – reversibili, ad adsorbimento, a compressione termica – e sistemi solari avanzati – fotovoltaici, termici e ibridi; soluzioni con cui soddisfare le esigenze di riscaldamento, raffrescamento e climatizzazione degli edifici residenziali e terziari.

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In questi anni il progetto ha realizzato una piattaforma di monitoraggio basata su cloud per raccogliere in maniera funzionale i dati della campagna dimostrativa. E partire da quelli sviluppare algoritmi di controllo e manutenzione predittiva per questo tipo di combinazione impiantistica. La piattaforma permette di ottimizzare la gestione dei sistemi verso la massimizzazione dello sfruttamento dell’energia solare. Fornendo nel contempo ai produttori dati utili a un miglioramento del design dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento. Inoltre è dotata di interfacce utente “intelligenti” per raccogliere dati sul comfort termico.

Trattandosi di un progetto “Demonstration-to-market” (la commercializzazione dei prodotti è prevista nel 2023-2025). Il consorzio ha selezionato 8 siti dimostrativi con diversi edifici e differenti climi, dove testare tali soluzioni tecnologie. Si va da Riga, la capitale della Lettonia alla spagnola San Lorenzo de Hortóns. Le attività si sono concentrate sulla “riduzione dei costi del sistema e sul miglioramento delle prestazioni, nonché sull’ottimizzazione delle tecnologie esistenti per le applicazioni H&C”. I risultati finali saranno presentati il prossimo anno.

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